Jazzmi festeggia 7 anni con oltre 200 concerti, eventi e incontri

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Image from askanews web site
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Roma, 20 apr. (askanews) - Jazzmi festeggia il suo settimo compleanno con un'edizione straordinaria: oltre duecento concerti nei teatri, nei club, eventi speciali, film, esposizioni, incontri con gli artisti in programma dal 29 settembre al 9 ottobre a Milano.

Jean-Phi Dary & Jeff Mills, Alfa Mist, Paolo Fresu, Emma-Jean Thackeray, Fabrizio Bosso, Jaimie Branch & Jason Nazary, Vijay Iyer sono tra i primi grandi nomi del jazz italiano e internazionale annunciati per l'edizione 2022 del festival prodotto da Associazione Jazzmi, Ponderosa Music & Art e Triennale Milano Teatro, in collaborazione con Blue Note Milano e con la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini (main partner Volvo e Intesa Sanpaolo).

Jazzmi aprirà il festival con due speciali previews a luglio per festeggiare la bella stagione: "Cimafunk", martedì 12 luglio nel Giardino Giancarlo De Carlo di Triennale Milano, con il loro spettacolo afro-cuban funk; mentre nelle prossime settimane verrà svelato il secondo appuntamento estivo.

Jazzmi 2022 dedicherà inoltre uno speciale spazio all'interno del suo programma per promuovere e raccontare la transizione ecologica di Milano e della Città metropolitana grazie alla collaborazione con il progetto "Forestami".

La direzione artistica ha già iniziato le selezioni e le prime band si esibiranno a "Jam the future. Music for a new planet", innovativo format di Jazzmi e Volvo, che dopo il successo di partecipazione dello scorso anno, darà il via alla sua quarta edizione portando in scena il 15 e 22 settembre 2022, al Volvo Studio Milano, il progetto speciale dedicato alle giovani promesse del jazz.

"Magari Julio Cortazar esagerava quando diceva, nella sua straordinaria dichiarazione d'amore al jazz, che 'in fondo da quei vecchi dischi, dagli show boats e dalle notti di Storyville è nata l'unica musica universale del secolo, qualcosa che avvicina gli uomini più e meglio dell'esperanto e delle aviolinee'. Di certo c'è che nella sua storia più che centenaria il jazz ha saputo parlare ai cuori di tutte le latitudini, elaborare forme di grande bellezza, fondere il portato individuale nella specie, prendersi cura del giardino segreto nelle nostre intenzioni, migliorarci. E ancora adesso, il jazz è simbolo di integrazione tra culture, di armonia tra musicisti e tra appassionati di tutto il mondo. Per questo, pur nei tempi terribili che l'umanità sta vivendo, pensiamo che il jazz continui ad avere un ruolo fondamentale, a offrire occasioni di incontro, di condivisione, di arricchimento. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di portare a Milano alcune tra le migliori proposte del jazz contemporaneo e di fare di Milano, almeno per dieci giorni, una capitale del jazz", hanno scritto in una nota i direttori Luciano Linzi e Titti Santini.

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