"Jazzuary" 2020, tre festival jazz a gennaio scaldano Bruxelles

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Roma, 9 gen. (askanews) - Un gennaio a ritmo di jazz: è "Jazzuary", serie di appuntamenti dedicati alla musica - 46 concerti, 3 festival e 8 location - organizzati da Visit Brussels.

Bruxelles è legata a doppio filo al jazz, a cominciare dai numerosi artisti che proprio dalle vie della città hanno contribuito alla diffusione del genere nel Vecchio Continente, come il pianista e compositore Charles Loos e Toots Thielemans, armonicista tra i più apprezzati di tutti i tempi, che ha collaborato anche con Mina e Fabio Concato. Sempre al Belgio si devono artisti del calibro di Steve Houben, Eric Legnini, oltre al vallone Antoine Joseph Sax, l'inventore del sassofono.

L'edizione 2020 di Jazzuary comincia con il "Brussels Jazz Festival" ospitato al Flagey, palazzo anni Trenta in stile Art Déco situato nella zona di Ixelles, ex sede dell'Istituto Nazionale di Radiodiffusione: l'evento, arrivato alla sua sesta edizione, vedrà alternarsi sul palco fino al 18 gennaio artisti internazionali e protagonisti della scena locale, tra cui Antoine Pierre, che presenterà in esclusiva i nuovi lavori discografici.

E poi Jazz "on the river" fino al 25 gennaio con il "The River Jazz Festival", che come ogni anno coinvolge una manciata di location speciali, tutte in prossimità del fiume Maelbeek: la Jazz Station, il teatro Marni e il centro culturale Le Senghor. In cartellone, artisti emergenti, duetti tra le star della scena internazionale e tanti ospiti prestigiosi, come Sal La Rocca Quartet feat. Stephane Belmondo. Sabato 25 gennaio ci sarà anche un appuntamento speciale per bambini, a cura del sassofonista Manu Hermia, che reinterpreterà in chiave jazz le filastrocche più amate della tradizione insieme al suo trio.

Infine, dal 14 al 31 gennaio la leggenda del jazz Django Reinhardt sarà protagonista di "Djangofollies" in scena in tutto il Belgio: a 110 anni dalla nascita del rivoluzionario musicista, i migliori artisti della scena contemporanea si riuniranno sui palchi più importanti del Paese per far rivivere la sua musica che ha completamente stravolto il panorama jazz, portando alla nascita del gipsy swing e dell'hot jazz club. Ad aprire la manifestazione saranno i Jazzy String che si esibiranno all'Ancienne Belgique: la band è stata creata nel 1992 da Mario Cavaliere, padre del brillante violinista Alexandre Cavaliere, ed è composta da tre padri con i rispettivi figli. Da non perdere anche i live del Kamao Quartet, che si esibiranno con il belga Tcha Limberge, incoronato re della musica gipsy dal "The Times", il Dan Ghariban Trio e il Fapy Lafertin New Quartet.

Tra una Jazz Session e l'altra, merita una visita il MIM - Museo degli Strumenti Musicali, vera e propria istituzione di Bruxelles. Inaugurato alla fine del 1800, si trova a pochi passi dalla Grand Place. La sua collezione conta più di 8.000 strumenti provenienti da tutto il mondo e da tutte le epoche storiche, e offre a grandi e piccini l'opportunità di compiere un emozionante viaggio alla scoperta dei segreti della musica di tutti i tempi.