Scontroso, antipatico, ribelle. I 90 anni da eremita di Jean-Luc Godard

Giacomo Galanti
·Giornalista, HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
(Photo: ullstein bild via Getty Images)
(Photo: ullstein bild via Getty Images)

Suona strano, con i cinema chiusi e chissà per quanto tempo ancora, celebrare uno degli ultimi totem della settima arte. Forse l’ultimo. Jean-Luc Godard compie 90 anni e il suo nome appartiene già alla storia. Venerato maestro già da giovanissimo - ma sempre compiaciuto nel comportarsi da solito stronzo, come gli rimproverò l’ex amico Francois Truffaut in una lettera durissima -, da tempo ormai ha fatto perdere le sue tracce. Rifugiatosi in Svizzera, la terra materna, il regista francese vive quasi da eremita a Rolle, paesino di seimila abitanti tra Losanna e Ginevra. Ed è proprio da casa sua, una sorta di set permanente, che continua a studiare ogni tipo di linguaggio possibile da portare sul grande schermo. Scontroso, antipatico, ribelle, sempre in antitesi per il gusto di esserlo, Godard parla ormai solo attraverso le sue opere: sempre più oniriche, sempre più ermetiche. Come l’ultimo film, Le livre d’image. Dove mette a confronto cinema e storia, quasi a voler aggiungere un nuovo capitolo alla sua monumentale Histoire(s) du cinéma, documentario costruito in dieci anni e lungo quasi 300 minuti.

Protagonista assoluto della Nouvelle vague francese, Godard si forma come critico nella rivista Cahiers du cinéma. Dove insieme ai giovani turchi Truffaut, Claude Chabrol e Éric Rohmer, diretti dal leggendario André Bazin, attacca il cosiddetto cinéma de papa, ovvero un certo modo commerciale di fare film in Francia. A questo i giovani turchi si contrappongono in maniera veemente, sposando la cosiddetta politica degli autori che non è altro che una fanatica promozione dei loro registi più amati, da Jean Renoir ad Alfred Hitchcock passando per Nicholas Ray. Ed è proprio il regista di Gioventù bruciata, ricorda Godard, che un giorno, fingendo di dover fare una telefonata urgente, passa dalla redazione per vedere il posto in cui s...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.