Jeff Bezos punta alla Luna e vende azioni Amazon

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Nell’anno in cui il mondo ha celebrato i 50 anni dall’Allunaggio - il 20 luglio 1969, quando Neil Armstrong, Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Colling portarono l’Apollo 1 sul suolo lunare scrivendo l’impresa più grande mai fatta dall’uomo - uno degli uomini più ricchi al mondo dà una spinta importante per riportare l’uomo sul suolo del satellite della Terra.

Si tratta di Jeff Bezos, il patron di Amazon, che finanzia con decisione una società spaziale da lui stesso fondata nel 2000, Blue Origin. Fino all’anno scorso il core business della società era realizzare missili spaziali riutilizzabili; poi, pochi mesi fa, lo stesso Bezos ha ha presentato un mezzo da sbarco lunare. E lo scorso maggio ha rivelato l’obiettivo di colonizzare la luna: “È tempo di tornarci, ma questa volta per restare“.

Ecco perché tra il 29 e il 31 luglio, il fondatore di Amazon ha venduto circa 900.000 azioni dell’azienda stessa a 1.900 dollari l’una, ottenendo un controvalore di 1,8 miliardi di dollari. Tra l’1 e il 2 agosto, ha ricavato altri 990 milioni di dollari con un’ulteriore immissione sul mercato di altri titoli. Prima di oggi, Bezos non aveva mai venduto così tante azioni della società, nella quale ha sensibilmente ridotto la propria partecipazione, scendendo dal 16 al 10 per cento.

L’effetto per Amazon non è stato positivo, poiché dall’annuncio della vendita le azioni hanno perso quasi il 7% scendendo a 1.770 dollari. Il mercato è stato colpito dalla quantità di titoli venduti. E’ vero che circa due anni fa Bezos aveva annunciato che avrebbe venduto un miliardo di dollari di azioni ogni anno per finanziare Blue Origin. Le due operazioni suddette, tuttavia, sono state di portata quasi doppia rispetto ai piani annunciati dallo stesso presidente e CEO di Amazon. Che resta comunque il primo azionista della società.