Jeffrey Sachs: "Putin ha reiterato sua opposizione ad allargamento Nato voluto da Usa"

(Adnkronos) - Il discorso tenuto ieri dal presidente russo in occasione della Giornata della Vittoria "è una chiara reiterazione dell'opposizione, strenua e di lunga data, della Russia all'allargamento della Nato". Lo ha detto all'Adnkronos Jeffrey Sachs, economista e saggista della Columbia University, noto per le sue posizioni critiche nei confronti della politica espansionistica della Nato sostenuta dagli Usa, dalla quale la Russia, secondo quanto detto ieri da Putin, si è sentita minacciata. "Gli Stati Uniti - ha dichiarato Sachs - stanno purtroppo perseguendo risolutamente l'allargamento della Nato e, negli ultimi anni, hanno armato e aiutato a riformare l'esercito ucraino a tal fine. È una parte fondamentale della strategia statunitense".

"Biden ha rifiutato di negoziare con Putin su questo tema nel 2021 - ha spiegato il saggista - e gli Usa hanno infatti ribadito in diverse dichiarazioni ad alto livello nel 2021 il loro sostegno alla scelta dell'Ucraina di aderire alla Nato. I governi europei sono stati troppo deboli nel contrastare la posizione provocatoria degli Stati Uniti sull'allargamento della Nato, anche se molti di loro hanno capito da tempo che la posizione degli Usa è irresponsabile e anzi pericolosa".

"La chiave più importante per porre fine a questa guerra - ha concluso Sachs - risiede nella neutralità ucraina sostenuta da adeguate garanzie di sicurezza. Gli Stati Uniti dovrebbero mostrare prudenza e dovrebbero accettare il non ampliamento della Nato, ma non lo fanno. Il mondo intero dovrebbe lavorare per riportare Russia e Ucraina al tavolo dei negoziati".

(di Cristiano Camera)

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