"Jelmoni non dichiarava redditi ma manteneva elevato tenore vita"

fcz

Milano, 5 giu. (askanews) - Era solo "formalmente iscritto all'Anagrafe degli Italiani dei Residenti all'Estero" ma in realt "viveva stabilmente a Milano" in un lussuoso appartamento in Brera, una dei quartieri pi chic del capoluogo lombardo. Qui manteneva "un tenore di vita elevatissimo" anche se "nel corso degli anni non ha sostanzialmente dichiarato redditi in Italia". E' l'identikit di Alessandro Jelmoni cos come emerge dal decreto della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano che ha portato al sequestro di due lussuose ville in Sardegna, 67 opere d'arte e di antiquariato (tra cui un dipinto di Pablo Picasso, Lorenzo De Caro, varie sculture, mobili ed oggetti di arredo, argenterie, gioielli antichi, pendoli ed orologi, risalenti al XVII e XVIII secolo e altri beni riconducibili al broker veneziano per un valore complessivo di 20 milioni di euro.

Jelmoni venne arrestato nel 2012 e settimana scorsa stato condannato dal Tribunale di Milano a 10 anni e 7 mesi di carcere per associazione a delinquere, frode fiscale, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Nel provvedimento (che risale al 27 novembre scorso ma stato eseguito successivamente) i giudici della sezione misure di prevenzione presieduti da Fabio Roia si soffermano sulla sua "pericolosit sociale", descrivendolo come "organizzatore e promotore di un'associazione a delinquere per gravi e strutturati delitti di carattere economico finanziari commessi in un lungo arco temporale, quantomeno dalla fine degli anni '90 fino al 2012, anno del suo arresto, attraverso la costituzione di una serie di societ estere aventi sede in paradisi fiscali e utilizzate per il riciclaggio di ingentissimi proventi di evasione fiscale".

La misura di prevenzione scattata alla luce della "chiara sproporzione tra il valore di beni immobili e mobili acquistati da Alessandro Jelmoni nel periodo in cui era stabilmente dedito ad attivit delittuose (del valore di oltre 10 milioni di euro) ed i modesti redditi da lui dichiarati". Nonostante risultasse praticamente estraneo al Fisco italiano, le sue "spese normali di vita" risultano "particolarmente elevate": si va dall'"istruzione dei tre figli presso il prestigioso Collegio San Carlo di Milano", a "lussuose vacanze in Sardegna", al "noleggio di yacht" all'"acquisto di costose autovetture con targa lussembrghese".