Jesolo, sorride davanti alla foto di una vittima: costretto a cambiare città

Tragedia Jesolo, scatta un selfie davanti all'epigrafe della vittima

Un uomo di 33 anni ha postato su Facebook un selfie davanti all’annuncio della morte di una delle vittime dell’incidente stradale avvenuto a Jesolo, Giovanni Mattiuzzo. Nella foto, appare un sorriso smagliante.

Il gesto social è costato caro all’uomo, come ha raccontato a Il Gazzettino: “Non ho più vita. Ho già mandato via mia moglie e mio figlio perché temo per la mia e la loro incolumità. Ho ricevuto minacce social da tutta Italia. Ora cosa faccio? Ho la vita rovinata”.

"La foto l'ha scattata e postata su Facebook un mio amico” ha raccontato il 33enne “e il giorno dopo molte persone mi hanno telefonato segnalandomi che nello scatto c'era uno dei ragazzi vittima dell'incidente. Mi sono accorto della figuraccia. A quel punto ho contattato l'autore, fatto rimuovere tutto e pubblicato le nostre scuse, ammettendo l'errore: il tutto mercoledì 17 luglio verso le 11.30 subito dopo essermi accorto di chi era l'epigrafe nel tabellone".

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Quella fotografia, però, è diventata subito virale su Facebook e ha attirato, oltre alla critiche social, anche gesti nella vita reale. L’uomo, infatti, è stato raggiunto da tre ragazzi e preso a pugni.

Il barista ora si vede costretto a chiudere la sua attività e ad andare via da Jesolo, ma per “giustificare” il suo gesto ha detto: "La foto era stata scattata per far capire che ero stanco "morto" dopo 14 ore di lavoro. Non ci ho fatto caso, non ho guardato l'immagine alle mie spalle. Non conoscevo nessuno di quei ragazzi e non seguo la cronaca".