Jim Carrey, niente processo per la morte della ex Cathriona

(KIKA) - LOS ANGELES - Jim Carrey non dovrà affrontare alcun processo per il suicidio della fidanzata Cathriona White: il tribunale infatti ha deciso di far cadere le accuse che gli erano state mosse dalla madre e dal marito della ragazza.

Mark Burton e Brigid Sweetman avevano infatti denunciato l’attore per aver indotto la ragazza 28enne al suicidio, attaccandole tre malattie sessualmente trasmissibili che le avevano, secondo loro, causato una profonda depressione, e fornendole anche gli psicofarmaci che le hanno causato la fatale overdose nel 2015.

Jim Carrey è riuscito a raccontare la propria versione dei fatti con un documento che accusa Burton e Sweetman di tentata estorsione, praticata usando la morte di Cathriona per approfittare della popolarità e della ricchezza dell'attore. Il comico si è poi difeso dalle singole accuse ricordando come la White lo avesse, in passato, minacciato di divulgare alla stampa falsità sul suo conto, tra cui proprio la trasmissione delle malattie in questione, di cui si è detto innocente.

A dargli ragione sono stati i fatti: il tribunale ha obbligato Burton a fornire le analisi mediche di Cathriona che, nel 2011 prima di incontrare Carrey, testimoniavano l'assenza della malattia. Tali analisi sono risultate falsificate, confermando come la ragazza avesse contratto tali malattie prima della relazione con Carrey, facendo cadere così ogni accusa.

Tramite il suo avvocato, l'attore ha fatto sapere di voler guardare avanti e dimenticare quanto accaduto.

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