Joel Dicker e il cold case della 'Camera 622'

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Arriva in libreria 'L'enigma della camera 622' ( La nave di Teseo, pp. 648, 22 euro) il nuovo romanzo di Joel Dicker, balzato all'attenzione del pubblico mondiale per 'La verità sul caso Harry Quebert', un successo editoriale e televisivo fra i più grandi degli ultimi anni.  

L'enfant prodige della letteratura elvetica torna - due anni dopo 'La scomparsa di Stephanie Mailer' - con un nuovo racconto a più piani, che è già ai primi posti delle classifiche nei paesi francofoni, e che conferma la ricetta di Dicker, abile costruttore di incastri narrativi, con doppie o triple verità che svlano giochi di potere, segreti di famiglia, inganni, tradimenti e gelosie. 

Il romanzo prende le mosse un fine settimana di dicembre, nel Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, che ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente, anche lei sola nell'hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de Verbier.