Johnson apre campagna elettorale: Corbyn come Stalin, odia i ricchi

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Roma, 6 nov. (askanews) - La promessa di attuare la Brexit senza ulteriori rinvii e la volontà di accreditarsi come unica, credibile, alternativa al leader dei laburisti Jeremy Corbyn, avversario numero uno e principale obiettivo dei suoi attacchi. Boris Johnson ha aperto così la sua campagna elettorale, e quella del Partito Conservatore, in vista del voto del 12. Il capo del governo britannico lo ha fatto attraverso le pagine del Daily Telegraph, dove oggi ha paragonato Corbyn a Iosif Stalin.

"La tragedia del moderno Partito laburista, sotto Jeremy Corbyn, è che detesta la spinta verso il profitto in un modo talmente viscerale da puntare il dito contro singoli individui con un'invidia e uno spirito vendicativo che non si vedevano da quando Stalin perseguitò i kulaki", ha commentato Johnson, che ha poi paragonato il Regno Unito a una "supercar bloccata nel traffico" dalla Brexit. "Se riusciremo a fare la Brexit, ci saranno centinaia di miliardi di sterline di investimenti, che ora stanno solo aspettando di riversarsi in questo paese", ha insistito.(Segue)