Johnson: Brexit storia infinita come condanna Zeus a Prometeo

New York, 25 set. (askanews) - Altro che crisi istituzionale, il vero pericolo è l'autoritarismo digitale. In un intervento surreale al Palazzo di Vetro Boris Johnson, primo ministro britannico, mentre il suo Paese è nel vortice Brexit, ha parlato - strano ma vero - di galline senza arti e terminator dagli occhi rosa.

E non si capisce bene se la vera preoccupazione per Johnson sia cambiare discorso, dopo la sentenza della Corte suprema britannica che gli ha dato torto sulla sospensione del Parlamento, oppure davvero l'avvicinarsi di questa utopia negativa sul quale si è soffermato per ben 20 minuti.

"L'autoritarismo digitale non è purtroppo roba da fantasia distopica ma una realtà emergente", ha detto Johnson molto preoccupato, per poi proseguire, andando a scomodare anche la mitologia, Prometeo, il fuoco svelato agli uomini e la condanna di Zeus.

"Il suo fegato veniva beccato da un'aquila, e ogni volta che ricresceva, veniva divorato di nuovo, e questo è andato avanti per sempre, un po' come l'esperienza della Brexit nel Regno Unito".

E chissà che forma ha, nei sogni di Johnson Lady Hale, la prima donna diventata presidente della Corte Suprema britannica che ieri ha pronunciato una vera condanna dell'operato del primo ministro. Che non sia forse proprio un'aquila?