Johnson, il piano per impedire rinvio della Brexit: chiudere la Camera

boris johnson

Il Primo Ministro britannico Boris Johnson ha progettato un piano per impedire il rinvio della Brexit prevista per il prossimo 31 ottobre 2019. I rischi di un’uscita del Regno Unito dall’Unione con il “no deal” sono sempre più reali e il Primo Ministro intende trovare una soluzione rapida. Dopo gli incontri con Angela Merkel e Emmanuel Macron, infatti, Johnson ha ricevuto rassicurazioni. La cancelliera tedesca e il presidente francese ritengono che si possa giungere a un accordo entro 30 giorni. Purtroppo i tempi stringono e tutto ciò è ormai necessario. Vediamo in alternativa cosa ha in mente Johnson per impedire l’ulteriore rinvio della Brexit.

Johnson, impedire rinvio Brexit

Boris Johnson ha chiesto al consulente legale del governo di chiudere la Camera per 5 settimane a partire dal prossimo 9 settembre. In tal modo, infatti, Johnson attuerebbe il suo piano per impedire il rinvio della Brexit. Il quotidiano britannico The Observer ha rivelato questo particolare retroscena del Primo Ministro emerso in un’email scritta Downing Street negli ultimi 10 giorni. Se la richiesta di Johnson venisse approvata, la Camera resterebbe chiusa fino al prossimo 17 ottobre e ciò escluderebbe il blocco della Brexit. Lo stop alla Camera dei Comuni è possibile grazie a una “proroga” che può essere confermata solo dai tribunali.

Le reazioni

Non appena venuti a conoscenza dell’azione effettuata da Boris Johnson, i parlamentari della Camera inglese contrari alla Brexit si sono indignati. In particolare, Keir Starmer, il ministro per l’immigrazione ha dichiarato che “qualsiasi piano per sospendere il Parlamento” sarebbe “oltraggioso”. Gli fa eco Dominic Grieve, conservatore: “La email, se vera, mostra il disprezzo di Boris Johnson per la Camera dei Comuni”.