Johnson: "Migranti in Ruanda? Così fermiamo business trafficanti"

(Adnkronos) - Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha difeso il piano dei Tory di inviare in Ruanda i migranti arrivati illegalmente nel Regno Unito attraverso la Manica. Nonostante le parole del principe Carlo, che in privato ha giudicato "sconcertante" il piano, Johnson ha insistito sul fatto che l'invio dei migranti in Africa per l'elaborazione delle loro richieste di asilo nel Regno Unito mira a mandare in frantumi il modello di business dei trafficanti di esseri umani.

"Quello che credo non dovremmo sostenere è l'attività continua di bande criminali. Penso che sia compito del governo fermare le persone che infrangono la legge e supportare le persone che stanno facendo la cosa giusta. E' quello che stiamo facendo", ha dichiarato Johnson in un'intervista alla Lbc, commentando le osservazioni del principe Carlo.

Il primo volo di migranti dovrebbe lasciare il Regno Unito domani, ma il numero di persone che effettivamente partirà dipenderà dall'esito dei ricorsi presentati dalle ong Care4Calais e Detention Action e da Public and Commercial Services Union (Pcs), il sindacato che rappresenta l'80% del personale della Border force britannica.

Johnson ha affermato che il governo si aspettava che "avvocati molto attivi" avrebbero cercato di sfidare la sua politica migratoria. "Abbiamo sempre detto che sapevamo che questa politica avrebbe attirato gli attacchi di coloro che vogliono avere un approccio completamente aperto all'immigrazione, che vogliono che le persone possano attraversare la Manica senza impedimenti - ha proseguito - Ho il massimo rispetto per la professione forense, ma è anche importante fermare le bande criminali".

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