Johnson si scusa: party a Downing Street pensavo fosse “lavoro”

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Milano, 12 gen. (askanews) – Boris Johnson si scusa per il party a Downing Street e davanti a Parlamento britannico dice “io credevo implicitamente che fosse un evento di lavoro”.

Finora Johnson aveva rifiutato di commentare le notizie relative alla sua presenza al festino (“bring your own booze”) nel giardino della sua residenza di Downing Street.

Lo scandalo soprannominato “partygate” è diventato la più grande grana nei due anni e mezzo di Johnson al potere. Durante il primo lockdown nel Regno Unito, iniziato a marzo 2020 e durato più di due mesi, quasi tutti gli assembramenti erano stati vietati. Milioni di persone isolate dagli amici e dalla famiglia. Vietato all’epoca anche visitare i parenti morenti in ospedale. Con migliaia di multe dalla polizia per aver infranto il divieto di assembramento.

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