Jovanotti, attacco all’ambientalismo: “Più inquinato delle fogne”

jovanotti beach tour

Duro sfogo su Facebook da parte di Jovanotti, che torna a difendersi affidandosi ai social dopo le numerose critiche al Jova Beach Party. Lamentele che erano giunte per via dei danni che le esibizioni avrebbero avuto sull’ambiente: “Una miriade di c*****e sparate a vanvera da chiunque, una corsa al like facile da parte di sigle e siglette che hanno approfittato ogni giorno della visibilità offerta da un nome popolare e da un grande evento per cavalcare l’onda”.

Jovanotti, attacco all’ambientalismo

“Non mi sarei mai aspettato che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al “fact checking ” di molte testate. Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato dello scarico della fogna di Nuova Delhi!”. Forse uno dei passaggi fondamentali del lungo post pubblicato da Jovanotti sul suo profilo Facebook dove torna, polemico e critico, a difendersi dalle accuse al Jova Beach Party, l’enorme evento che lo ha visto protagonista in numerose città e spiagge d’Italia e dove ha fatto ballare e cantare migliaia di giovani. Sembra che ora Jova abbia proprio perso la pazienza, e non ha risparmiato nessuno, attaccando tutti gli ambientalisti che si sono accaniti contro i suoi concerti. “Quando abbiamo iniziato a progettare JBP la primissima cosa che abbiamo fatto è stato contattare il Wwf – ha spiegato Lorenzo Cherubini – per poterli incontrare per raccontare l’idea e chiedere a loro un parere, e sono stato io personalmente a metterla come condizione di partenza.” Che prosegue al veleno: “Una miriade di ca****te sparate a vanvera da chiunque, una corsa al like facile da parte di sigle e siglette che hanno approfittato ogni giorno della visibilità offerta da un nome popolare e da un grande evento per cavalcare l’onda, mettersi in mostra, inventare palle, produrre prove false che nessuno mai verificherà perché la rete è così”.

Accuse rimandate al mittente

Il Jova Beach Tour si concluderà il prossimo 21 settembre con l’ultima fenomenale tappa a Linate, l’aeroporto chiuso per ora per lavori. A conclusione del lungo post, Jova ha ben deciso di rimandare indietro tutte le calunnie lanciategli contro negli ultimi mesi: “Hanno detto che abbiamo abbattuto alberi, sterminato colonie di uccelli, spianato dune incontaminate, costruito eliporti (eliporti!!!!!), disorientato fenicotteri, prosciugato stagni, gettato napalm sulle piantagioni di canna da zucchero del sud-est asiatico, trivellato il mare… A parte una criticità sulla spiaggia di Ladispoli – e ci siamo spostati, ci siamo presi cura di ogni aspetto legato alla tutela dell’ambiente investendo più delle risorse disponibili… “. Jova conclude poi: “L’ecologia è una scienza, se si trasforma in terreno di scontro di tifoserie è un danno per tutti”.