JOY, l’estate solidale di Sport Senza Frontiere

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Image from askanews web site
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Roma, 3 giu. (askanews) - Il distanziamento fisico e la scarsa socialità imposti dalla pandemia hanno causato, soprattutto nei giovanissimi, ricadute sulla salute fisica e mentale. Sport Senza Frontiere (SSF) ha vissuto i durissimi mesi di chiusure e limitazioni, scegliendo di restare in ogni modo possibile accanto agli oltre 400 bambini in situazioni di disagio socio-economico o psicologico e le loro famiglie, che segue in varie aree a rischio di Roma, Napoli, Milano, Torino, Bergamo e Trento. Per tutto il periodo di fase emergenziale, SSF ha immaginato e messo in pratica una serie di attività per raggiungere le famiglie ancora più isolate del solito e favorire attività fisica, aiuto allo studio, prossimità e sostegno alimentare, educativo e tecnologico (sono stati distribuiti centinaia di tablet e connessioni per permettere ai ragazzi di connettersi e seguire lezioni e attività).

Ora è pronta per ripartire con tante proposte all'aria aperta pensate per migliaia di bambini in tutta Italia, per tornare a promuovere il gioco e l'attività sportiva come strumenti cognitivi, relazionali e d'inclusione sociale.

"I lunghissimi mesi di lockdown e distanziamento - dichiara Alessandro TappaPresidente di Sport Senza Frontiere - ci hanno costretto a ripensare il nostro intervento che, per forza di cose, si basa sulla vicinanza fisica, l'incontro, l'attività di contatto. In una prima fase abbiamo elaborato programmi da remoto per restare vicini ai nostri ragazzi, poi, conoscendo le loro problematiche, ci siamo occupati delle esigenze che l'isolamento ha in qualche modo magnificato e distribuito generi e strumenti per la loro quotidianità. Quando è stato possibile, abbiamo utilizzato ogni modo a disposizione per vederci con loro, giocare, riprendere l'attività fisica. Se tutto ciò ha funzionato, è grazie a un approccio olistico, capace di aggredire tutti i problemi che i bambini, specie quelli di aree a rischio e situazioni famigliari o abitative precarie, vivono, dall'esigenza di fare sport, alla salute, dall'educazione, al counselling psicologico".

La rimodulazione dell'intervento forzato dalla pandemia, ha permesso a SSF di allagare il proprio raggio di azione e programmare attività che aumentano incisività ed efficacia.

"Il progetto Joy - spiega il Direttore Generale di SSF Sandro Palmieri - ci ha permesso di estendere il nostro intervento ampliando la platea dei beneficiari e includendo non solo i bambini provenienti da contesti di disagio socio-economico, ma anche ragazzi incondizioni di isolamento psico-sociale, la piaga più diffusa tra i giovanissimi a causa dei lockdown e delle chiusure. I centri estivi e i camp sono spazi aperti, luoghi di integrazione in cui è possibile aumentare il nostro campo di azione ed essere più incisivi nel contesto di grande sofferenza patita da tutti i ragazzi in questo periodo".

Finalmente ai blocchi di partenza per un'estate di ripresa e allegria, SSF, con i patrocini di CONI, REGIONE LAZIO e REGIONE VALLE D'AOSTA, FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA, FEDERAZIONE ITALIANA GOLF, FEDERAZIONE ITALIANA BADMINTON, FEDERAZIONE ITALIANA ATLETICA LEGGERA, lancia il nuovo progetto maggio-settembre 2021, sostenuto da IGT Lottery, con il supporto di ICCREA, YAKULT e WILL.

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