Julie Andrews: quando Disney mi chiamò e Fellini mi scrisse

Julie Andrews: quando Disney mi chiamò e Fellini mi scrisse

Roma (askanews) – Un lunghissimo applauso ha accolto Julie Andrews alla Masterclass che ha tenuto alla Mostra di Venezia il giorno dopo aver ricevuto il Leone d’oro alla carriera. L’attrice britannica ha ricordato quando Walt Disney in persona entrò nel suo camerino in un teatro di Broadway per proporle “Mary Poppins”.

“Io dissi: oh mr. Disney, mi piacerebbe, ma non posso, aspetto un figlio, da tre mesi. E lui disse: non c’è problema, aspettiamo.

“La cosa incredibile è che anche oggi non si vede una crepa in quel film, non si vedono i fili volanti, tutti i trucchi. E in quel periodo era incredibile, fu il primo film del genere”.

L’attrice ha parlato dei film con il marito Blake Edwards, con cui è stata sposata 41 anni, e con cui ha girato, fra gli altri, “Victor Victoria”.

“Dissi a mio marito: vista la mia immagine, nessuno crederà che posso essere un uomo. E lui disse: cara, non preoccuparti, io farò in modo che il pubblico, nel film, creda che tu sei un uomo. E lo ha fatto: è stato molto saggio”.

A proposito dell’esperienza con Alfred Hitchcock sul set de “Il sipario strappato” ha detto: “La prima scena del film era nel letto con Paul Newman, che non era male. Ma Hitchcok aveva immaginato che fossimo in una barca e fuori facesse freddissimo. Quindi ci mise addosso dieci coperte perché voleva far vedere che fuori faceva così freddo e invece dentro era caldo e accogliente. Ma faceva così caldo!”.

La Andrews ha poi rivelato un ricordo speciale di Federico Fellini, a cui lei consegnò l’Oscar per “Otto e mezzo”. “La cosa che ricordo meglio è che lui era molto affascinante, fu un onore dargli l’Oscar. Ma ricordo anche quando io ricevetti l’Oscar lui mi mandò la più bella lettera, e anche Sofia Loren lo fece. Non li conoscevo bene, ma questo significò moltissimo per me”.