Juncker: senza proposte scritte da Gb nessun progresso reale

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Strasburgo, 18 set. (askanews) - Un'uscita del Regno Unito dall'Ue senza accordo è ancora "auspicabile e possibile", ma "resta reale" il rischio di un "no deal", e fino a quando il nuovo governo britannico di Boris Johnson non presenterà "per iscritto" delle "proposte concrete e operative" che siano alternative al deplorato "backstop" irlandese, non ci saranno progressi reali nei negoziati. Resta "molto poco tempo", ma "dobbiamo provarci". E' quanto ha detto, in sintesi, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un atteso intervento nel dibattito in corso stamattina nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, che più tardi voterà una risoluzione sulla Brexit.

Juncker ha riferito agli eurodeputati sui risultati del suo pranzo di lavoro di lunedì, a Lussemburgo, con Boris Johnson e il capo negoziatore per l'Ue Michel Barnier. "Il primo ministro britannico ci ha detto che il Regno Unito continua a volere un accordo, ma che in ogni caso lascerà l'Ue il 31 ottobre, con o senza accordo. Questo significa che il rischio di un 'no deal' resta reale", ha osservato il presidente della Commissione.