Justin Bieber, la confessione shock su Instagram: "Ho pensato di farla finita"

Justin Bieber e la moglie Hailey Baldwin


Justin Bieber è sull'orlo di una crisi esistenziale? Pare proprio di sì, vista la lunga confessione che ha pubblicato sul suo profilo Instagram, in cui ammette di aver pensato al suicidio. Certo, non è poi così difficile crederlo: a 15 anni Justin era già un teen idol. E oggi, che di anni ne ha 25, il cantante canadese è già passato attraverso varie depressioni, consumo di droghe pensanti e alcool.



Il suo messaggio tocca nel profondo i suoi fan ma anche chi non lo ha mai seguito, perché fa riflettere sugli effetti collaterali di una celebrità precoce e alte somme di denaro. Bieber racconta di essere entrato in un circolo vizioso che l'ha trasformato "nella persona più ridicolizzata, giudicata e odiata del mondo" e spiega di sentirsi così proprio per il grande successo ottenuto in giovane età, che non gli ha permesso di vivere una vita misurata - poiché la misura, che ci crediamo o no, è il vero segreto delle cose, sempre.



Il messaggio di Bieber per intero

È difficile alzarsi dal letto con il giusto spirito la mattina quando sei sopraffatto dal tuo passato, dal tuo lavoro, dalle tue responsabilità, emozioni, dalla tua famiglia, dai tuoi problemi, soldi e relazioni. Quando sembra che ci sia un problema dietro l’altro. Cominci a vedere la giornata attraverso le lenti della paura e a prevedere un altro brutto giorno. Una serie di delusioni e delusioni. A volte può arrivare al punto in cui non vuoi più vivere. In cui pensi che niente cambierà mai. Vi capisco. Anche io non riuscivo a mandare via questi pensieri. Ho la fortuna di avere persone nella mia vita che mi spingono ad andare avanti. Vedete, ho molti soldi, vestiti, macchine, riconoscimenti, traguardi, premi eppure sono stato vuoto a lungo.



Avete mai visto le statistiche sulle star adolescenti e su cosa fanno nella vita? C’è una quantità enorme di responsabilità su un ragazzino il cui cervello, le cui emozioni, i cui lobi frontali che si occupano di prendere le decisioni, non sono sviluppati. Nessuna razionalità, e la ribellione, cose con cui tutti abbiamo fatto i conti. Ma quando ci aggiungi la pressione della fama ti succede qualcosa che è inspiegabile. Non sono cresciuto in una famiglia tranquilla, i miei genitori erano separati e senza soldi, anche loro giovani e ribelli. Il mio talento si è sviluppato e ho avuto un grande successo nel giro di un paio d’anni. Mi si è capovolto il mondo: sono passato dall’essere un ragazzino di 13 anni di una piccola città all’essere celebrato a destra e sinistra da milioni di persone che mi dicevano quanto mi amavano e quanto ero speciale.

Non so per voi, ma per me l’umiltà è arrivata col tempo. Da giovane senti queste cose un po’ di volte e cominci a crederci. La razionalità arriva con l’età, e così la capacità di prendere decisioni (una delle ragioni per cui non si può bere prima dei 21 anni). Tutti facevano tutto per me, quindi non ho mai imparato le basi della responsabilità. Quindi ho compiuto 18 anni senza capacità nel mondo reale, con milioni di dollari e la possibilità di avere tutto quello che volevo. È una cosa spaventosa per chiunque. Entro i 20 anni avevo fatto tutte le peggiori scelte a cui potreste pensare, e passai dall’essere una delle persone più adorate e amate al mondo a una delle più ridicolizzate, giudicate e odiate.

Essere su un palco secondo gli studi è una dopamina più efficace di quasi tutte le altre attività. Quindi questi grandi su e giù sono molto difficili da gestire. Noti che un sacco di band e artisti che fanno i tour finiscono per passare una fase in cui abusano di droga, e credo che dipenda dal non essere in grado di gestire i su e giù che accompagnano la vita di un intrattenitore. Ho iniziato a farmi molto seriamente di droghe a 19 anni e sono diventato aggressivo in tutte le mie relazioni. Sono diventato invidioso, irrispettoso verso le donne, arrabbiato, distante da chiunque amassi. Mi nascondevo dentro al guscio vuoto che ero diventato. Sentivo che non sarei mai riuscito a tornare indietro.

Mi ci sono voluti anni a rimediare a tutte quelle decisioni terribili, ad aggiustare relazioni rovinate, e cambiare il modo in cui mi comportavo con gli altri. Per fortuna Dio mi ha circondato di persone meravigliose che mi amano. Ora sono nel periodo migliore della mia vita: il MATRIMONIO! Che è una nuova responsabilità meravigliosa e pazza. Impari la pazienza, la fiducia, l’impegno, la gentilezza, l’umiltà e tutte le altre cose che fanno di te un brav’uomo.

Tutto questo per dire che quando le cose vanno storte continuate a lottare. Gesù vi ama. Sii gentile oggi > sii coraggioso oggi > ama le persone non come faresti tu ma come farebbe Dio, con il suo amore perfetto e incessante.