Juve, Mandzukic cambia idea: cosa c'era dietro ai suoi rifiuti, ora dice basta

Fabrizio Romano

Mario Mandzukic non ne può più. Chi lo conosce bene ne racconta giornate pesanti, colme di delusione e amarezza per come sta finendo la sua avventura alla Juventus: scudiero fedele per Max Allegri, ultimo della fila con la gestione di quest'anno che lo vede virtualmente fuori rosa. Mario è avvelenato, non pensava potesse finire così con la Juve e rispetto all'estate ha cambiato idea: è pronto ad accettare un'offerta pur di andarsene a gennaio, la sua cessione è la priorità numero uno del direttore sportivo bianconero Fabio Paratici.

RIFIUTI E RABBIA - Mario non si allena con i compagni, non si fa più vedere in centro a Torino, si sente come un estraneo in quella che è stata casa sua per quasi 5 anni. Ha detto no al Paris Saint-Germain e al Manchester United in estate, ha chiuso all'opportunità Dubai che stava per concretizzarsi a settembre, ha provato in ogni modo a ricucire con la Juventus ma senza successo. Non ne fa una questione di soldi, rifiutava per tenersi la maglia bianconera eppure ha capito che è il caso di cambiare, ferito come non mai; la sua priorità va a soluzioni straniere piuttosto che italiane, pretende un trattamento importante per evitare trasferimenti dell'ultimo minuto come voleva il Man United all'ultimo giorno del mercato inglese nello scorso agosto. Guadagna 5,5 milioni più bonus e questo complica ogni idea italiana, Milan incluso; guarda all'estero, è convinto che entro metà dicembre si prenda una decisione sul nuovo club ma soprattutto chiude con la Juve in via definitiva. E tutt'altro che tranquilla. 

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