Juve, Pirlo: "Pareggiato per piccolezze che i giovani ancora non capiscono. Dopo il vantaggio dovevamo vincere"

Antonio Parrotto
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Solo 1-1 tra Hellas Verona e Juventus al Bentegodi (stesso risultato dell'andata). Andrea Pirlo, tecnico dei bianconeri, ha parlato ai microfoni di DAZN, commentando il match di questa sera. Ecco le sue dichiarazioni.

Occasione persa per la Juve?

"Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, sporca, l'avevamo interpretata bene trovando anche il vantaggio. Ci è mancata aggressività in occasione del gol, dovevamo prenderlo prima, sono piccolezze che i giovani ancora non capiscono e fanno perdere punti".

Negli ultimi minuti è mancata personalità?

"Queste partite, dopo aver trovato il vantaggio, le devi portare a casa. Mancavano giocatori d'esperienza, in pochi si facevano sentire e ho chiesto a Cristiano e ad Alex di farsi sentire. Dovevamo sfruttare meglio il vantaggio trovato".

Hai pensato di passare a 4 dietro a un certo punto?

"Ci ho pensato ma guardando in panchina non avevo giocatori di ruolo, ho messo poi Di Pardo che è più un quinto che un terzino. Quando abbiamo perso intensità con Chiesa e Demiral sono arrivati i primi pericoli. Avevamo messo in preventivo che non c'erano tanti cambi".

Nel primo tempo eravate 3-4-2-1 e 3-5-2 in fase difensiva?

"Dovevamo giocare così con Ramsey e Kulusevski dietro Ronaldo, andando a dare pressione sui loro tre difensori, già in costruzione. Nel secondo tempo ci siamo abbassati un po' di più specie quando è calata la nostra intensità".

Andrea Pirlo | Alessandro Sabattini/Getty Images
Andrea Pirlo | Alessandro Sabattini/Getty Images

Come giudichi questa gara dal punto di vista fisico?

"Sapevamo che l'intensità del Verona ci avrebbe portato a sprecare tante energie. La palla arrivava male per il campo, poi hai il difensore addosso e fai doppia fatica. Stiamo giocando tanto e i giocatori sono pochi e ti manca un po' di lucidità nella scelta".

Giocare contro il Verona è come...

"E' sempre difficile. E' una partita sporca, ti portano grande pressione uno contro uno a tutto campo, devi pensare prima che ti arrivi la palla. E' difficile, lo sapevamo, la gara che abbiamo fatto era nelle nostre previsioni, è stato un peccato non aver gestito il vantaggio".

Siete partiti sempre dal basso ma specie nel secondo tempo avete sofferto la loro pressione.

"E' il nostro modo di giocare. La costruzione dal basso ti può portare tanti vantaggi anche perché non abbiamo punte che possano far salire la squadra e dobbiamo portare la palla avanti col gioco. Oggi non era facile per la loro pressione e per il campo".

Come vivete questo momento con tante partite ravvicinate?

"E' dall'inizio della stagione che giochiamo ogni 3 giorni. Conta guardare partita dopo partita e poi vedere a che punto saremo più in là".

Siete troppo Ronaldo dipendenti?

"Avere Dybala e Morata a disposizione farebbe comodo non solo alla Juve ma anche a tante altre squadre. Ora siamo in emergenza e cerchiamo di lavorare con quelli che abbiamo".

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