Juve, Vidal e un ritorno mai riuscito: da Buffon a Bonucci, ecco perché è l'unico escluso

Andrea Sereni
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Inter-Juve è anche la sua partita. Non può non esserlo. Arturo Vidal è stato uno dei protagonisti del ciclo vincente bianconero, con Antonio Conte in panchina. Quel tecnico che lo ha rivoluto a tutti i costi. Lo ha richiesto e, alla fine, lo ha ottenuto. Ma Vidal è andato all’Inter dopo aver più volte provato a tornare alla Juve.

VOLEVA TORNARE - Proprio così. Più volte, nel corso degli anni tra Bayern e soprattutto Barcellona, il cileno ha sondato il terreno per un eventuale ritorno a Torino. L’ultima volta ad agosto: la Juve aveva appena annunciato Andrea Pirlo come nuovo allenatore. E Vidal mandò segnali chiari: voleva tornare, essere seguito dal suo ex compagno di squadra. Di più: un membro del suo entourage al quotidiano La Cuarta lo esplicitò chiaramente: “Conte lo ha chiamato varie volte per provare a convincerlo, ma ciò che più attira Vidal è tornare alla Juve. Da un lato c'è la possibilità di giocare con Cristiano e provare a vincere la Champions, dall'altra tornerebbe a casa, dove tutti lo conoscono”.

LA JUVE HA DETTO NO - Ma, alla fine, Vidal è andato all’Inter (dove sta rendendo al di sotto delle aspettative) e non è tornato alla Juve. Il motivo? La società bianconera non lo ha voluto. Per diversi motivi: l’età, Arturo non è più giovanissimo; poi i ritorni, che non sempre lasciano ricordi positivi come la prima volta; ultimo ma forse più importante, bizze fuori dal campo e piccoli dissidi che avevano accompagnato la cessione al Bayern Monaco. Il club è stato inflessibile. Un caso, quello di Vidal, particolare. Buffon è tornato dopo l’anno al Psg, Morata è stato riaccolto a braccia aperte, lo stesso Bonucci - lasciatosi male soprattutto con parte dello staff tecnico - è stato ripreso ben volentieri dal Milan. L’unico a cui non hanno riaperto le porte del mondo Juve è proprio Vidal, che tanto voleva tornare. Proverà a vendicarsi domani.