Juventus, agli ultrà biglietti gratis per evitare danni

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Torino, 16 set. (askanews) - "La pacificazione del tifo ultrà (in modo da non comportare problemi per la società) era condizionata ai benefici e alle agevolazioni elargite ai gruppi ultrà bianconeri" dalla Juventus. I benefici erano centinaia di biglietti per le partite di Champions, che poi erano rivenduti dagli ultrà con attività di bagarinaggio, abbonamenti gratuiti per gli striscionisti, richiesti in numero sempre maggiore con minacce di ritorsioni. E' quanto emerge dall'ordinanza dell'indagine "Last Banner" della Procura e della Digos di Torino, che ha portato all'arresto di 12 capi ultrà della Juventus.

Il club bianconero "vittima delle minacce ultras dal 2014 al 2016" a fronte di una escalation delle richieste ha poi iniziato a ridurre le agevolazioni per gli ultrà. Ma nel frattempo la curva era ormai regno incontrastato degli ultrà, che vessavano anche i tifosi impedendogli di tifare e di occupare posti legittimamente pagati. "Non ci trovavamo di fonte a dei tifosi normali, ma a delinquenti pericolosi", si legge in un passaggio dell'ordinanza e a dirlo è proprio un funzionario della Juventus, società da cui poi è partita la denuncia alle forze dell'ordine.

"Si entra in curva a rischio e pericolo - si legge in una delle testimonianze contenute nell'ordinanza - Non si riesce a far rispettare il posto nominativo in curva perché gli steward non riescono ad entrarci. Non c'è controllo nel rispetto del posto. Gli ultrà dominano e decidono in curva e minacciano gli altri tifosi". (Segue)