Juventus-Sporting 2-1: Mandzukic e Pjanic, tre punti sofferti per Allegri

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Pensare di fare nuovamente tanta strada in Champions League, proponendo un gioco di questo livello, potrebbe rasentare l'utopia. Lo Sporting Lisbona non vale il Barcellona, ma all'Allianz Stadium a tratti persino controlla agevolmente il match.

La Juventus fatica a imporre la sua identità, offrendo trame lente e scolastiche. In casa bianconera non regna nemmeno la fortuna, vedi l'autorete di Alex Sandro che porta momentamente in vantaggio i lusitani, ma affidarsi agli astri solitamente non è cosa buona e giusta. Per fortuna di Max Allegri, sempre più leader di questa squadra, c'è un Miralem Pjanic in stato di grazia, perfettamente ristabilitosi dall'infortunio. Ma c'è anche la mossa vincente – a gara in corso – targata Douglas Costa, sua la palla decisiva per il colpo di testa di Manduzkic, il quale trova la quarta rete di fila in Champions League.

I lusitani, pur non mettendo in campo cose stilisticamente eccelse, con ordine e globale senso tattico rischiano di trovare un risultato utile. Ma la Juventus, chiamata tutti i costi a vincere per consolidare e isolare il secondo posto nel girone, centra la missione. I margini di crescita dell'organico allegriano restano notevoli, a maggior ragione considerando le tante opzioni presenti in panchina. Insomma, imperativo categorico per i campioni d'Italia: crescere. E anche rapidamente.

I GOAL

12' 0-1 aut. ALEX SANDRO - Miracolo di Buffon sulla conclusione ravvicinata di Gelson Martins, ma Alex Sandro – prima all'insegna dell'errore e dopo della sfortuna – la spedisce alle spalle dell'estremo difensore azzurro.

29' 1-1 PJANIC - Su punizione, valutando l'intero panorama mondiale, il genio bosniaco ha pochissimi rivali. Destro morbido e preciso, impossibile da prendere per Rui Patricio.

84' 2-1 MANDZUKIC - Cross al bacio del neo entrato Douglas Costa e, con una zuccata delle sue, l'ariete croato brucia sul tempo il suo marcatore fulminando inesorabilmente Rui Patricio.

I MIGLIORI

JUVENTUS: PJANIC

Acqua in mezzo al deserto. Al di là della rete, l'ex calciatore della Roma dimostra nuovamente di essere un giocatore imprescindibile per la Vecchia Signora. E, infatti, la sua assenza nelle puntate precedenti s'è fatta decisamente sentire.

SPORTING: GELSON MARTINS

L'attaccante portoghese di origine capoverdiana rende maledettamente dura la serata ai difensori bianconeri: causa l'autogoal di Alex Sandro, pressa chiunque passi dalla sua corsia e, soprattutto, palesa grande personalità.

I PEGGIORI

JUVENTUS: BENATIA

Il centrale marocchino sbaglia di tutto e di più, perdendo quasi tutti i duelli con Dost. Quella che sarebbe dovuta diventare la serata delle gerarchie scalate, invece, sfocia in una giornata da incubo. Rimandato.

SPORTING: COENTRAO

Da uno con la sua esperienza ci si aspetta sempre qualcosa in più. Offre ampi e ripetuti spazi a Cuadrado, il quale tuttavia non ne approfitta praticamente mai.

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