Kabul, fuoco verso C-130 italiano, manovra evasiva della pilota

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Image from askanews web site
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Kabul, 26 ago. (askanews) - Fuoco a Kabul nei pressi di un aereo militare italiano, un C-130J della 46esima Brigata aerea di Pisa, impegnato nelle operazioni di evacuazione della popolazione in seguito all'avanzata dei talebani e alla recrudescenza delle violenze nel Paese.

Secondo fonti militari, l'aereo da trasporto era appena decollato dall'aeroporto di Kabul quando l'equipaggio ha avvistato dei traccianti di armi da fuoco nelle vicinanze del velivolo.

La pilota ai comandi, quindi, ha messo in pratica delle manovre evasive, normalmente apprese in fase d'addestramento, per ridurre al minimo l'esposizione dell'aereo al potenziale fuoco nemico.

Le verifiche successive hanno permesso di accertare che nè l'aeroplano nè gli occupanti hanno riportato danni. Il velivolo, quindi, ha continuato senza problemi il suo viaggio per il Kuwait, dove i passeggeri si sono trasferiti su un altro aereo militare, un Kc-767A dell'Aeronautica, per il rientro in Italia.

Manovre come quelle eseguite dalla pilota del C-130J fanno parte del normale addestramento dei militari italiani, preparati ad affrontare situazioni di questo tipo, soprattutto in un teatro operativo come l'Afghanistan di questi giorni; uno scenario "fluido", un contesto di pericolo concreto, nel quale è opportuno operare con cautela e preparazione, senza lasciare nulla all'improvvisazione.

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