Kaliningrad sta preoccupando la Nato

Kaliningrad
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Kaliningrad è un piccolo spazio di terra situato tra Polonia e Lituania, ma fa parte del territorio della Federazione Russa. Sta avendo una grande importanza militare per determinare le sorti del conflitto tra Russia e Ucraina e per un’eventuale escalation, tanto da preoccupare la Nato.

Kaliningrad, cos’è e perché preoccupa la Nato?

Da quando è iniziata la guerra Kaliningrad, parte di terra tra la Polonie e la Lituania, formalmente parte del territorio della Federazione Russa, ha acquisito un’importanza militare fondamentale per le sorti del conflitto Russia-Ucraina e per una possibile escalation che potrebbe investire i Paesi della Nato. Il Cremlino ha fatto sapere di aver simulato il lancio di missili nucleari da Kaliningrad, specificando che le unità di combattimento impiegate hanno effettuato “operazioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica“. Un’esercitazione che, come spiegato dal Ministero della Difesa, fa parte delle operazioni previste dal sistema di allerta delle forze nucleari.

Cos’è Kaliningrad?

Questa città, di tradizione culturale tedesca, conta poco più di 900 mila abitanti e riveste un’importanza strategica fondamentale. Si tratta di un exclave russo che si affaccia sul mar Baltico, apparentemente slegata dal resto del territorio della Federazione, ma in realtà legata con un corridoio che supera i 100 chilometri, chiamato Suwalki Gap, che passa attraverso la Bielorussia. L’area appare come un’immensa base militare per via delle installazioni delle diverse forze armate presenti. Nel territorio, oltre la flotta schierata sul Mar Baltico, ci sono diverse basi aeree e missilistiche e dal 2016 sono state aumentate le forze via terra. Il Comandante della flotta ha anche giurisdizione sulle forze di difesa costiera, sulle unità logistiche e destinate alla guerra elettronica. Comprende una brigata di fanteria navale e un reggimento missilistico costiero.

Kaliningrad è il punto debole della Nato

Secondo gli analisti militari, Kaliningrad è un punto debole per la Nato. In caso di offensiva russa contro la Nato a Mosca basterebbe chiudere il corridoio di Suwalki Gap per isolare dal resto dell’Alleanza tutti e tre i Paesi Baltici con le truppe Nato posizionate in quei territori. “La Russia potrebbe prendere il controllo dei Paesi Baltici più rapidamente di quanto potremmo difenderli” teme il generale Ben Hodges, ex comandante delle truppe Usa in Europa. Il ruolo di Kaliningrad è quello di “chiave di serratura“, come aveva dichiarato Nicolò Sorio, analista di Geopolitica.info. “Le evoluzioni delle vicende della piccola exclave russa dipendono dall’andamento delle relazioni tra Mosca e l’Alleanza Atlantica poiché la spirale di sfiducia alimentata da entrambe le parti incide irrimediabilmente sulla piccola regione baltica” ha spiegato. Una chiave strategica per aprire le porte dell’Europa alla Federazione.

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