Karl Popper: il pensiero, i libri e le frasi celebri del filosofo

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Karl Popper rappresenta una delle figure cardine del secolo scorso. La sua vita percorre infatti quasi tutto il ventesimo secolo: nasce agli inizi del 1900 e muore nel 1994. Il pensiero del filosofo è da sempre conosciuto e studiato, non solo in epoca moderna. Il suo fine ultimo era trovare la verità abbracciando l’anticonformismo filosofico in ogni sua parte.

Karl Popper: il pensiero

Consegue gli studi di filosofia e diviene uno studioso d’altri tempi, grazie al suo innovativo modo di pensare e vedere il mondo. Le sue teorie sono tali da far compiere ai suoi seguaci, e a chi lo segue ancora oggi, un viaggio introspettivo pieno di dubbi e vicissitudini, in grado di condurre alla verità e a un senso di certezza unico e ineguagliabile. Durante la sua vita conosce e si intrattiene con numerose persone di alto rango sociale: prima fra tutte la Regina Elisabetta d’Inghilterra, che lo lascia persino entrare nella sua cerchia di intellettuali. Nel suo cammino attraverso il sapere, Popper giunge anche in Italia, dove detiene il merito di aver trasmesso molte critiche anticonformiste e politiche.

I suoi seguaci ne hanno tramandato le opere e il pensiero fino a farlo diventare perfino moderno. La dottrina di Popper rimarca la sua eccellente personalità, così antitradizionalista e legata alla conquista del vero. Il suo mantra nasce anche dal fatto che si trova a vivere in un panorama culturale difficile e poco pacifico come quello tra le due guerre e dal fatto che fa dell’insegnamento la sua vita. Egli si impegna ad assemblare mediante l’aiuto delle sue opere un pensiero filosofico ben preciso affermando come si considera vero tutto ciò che è certo, ma allo stesso tempo non si può rinnegare il dubbio e l’incerto.

Il fulcro della sua teoria si basa sulla ricerca del vero e sulla dimostrazione di tutto ciò che non è vero: egli dice infatti che la scienza in sé non è empirica, non si può provare. Talvolta si può osservare e dare opinioni, ma nessuna di esse è meglio delle altre. In tal senso si può dire che tutti gli uomini possono fare scienza. Per il filosofo non esiste vero e falso, ma solo un criterio soggettivo per guardare le cose. D’altro canto, ogni cosa è data da una teoria che, seppur soggettiva, contiene del vero per persone differenti. Questo è dipeso in egual misura da come una certa persona osserva il mondo che la circonda, dalle sue capacità introspettive e dal suo vissuto personale.

Karl Popper: i libri

Popper afferma che il vero si apprende tramite una serie di prove ed errori, condividendo il discorso sulla sfera psicologica del condizionamento classico di Skinner. Le opere di Popper sono innumerevoli e riportano molto il pensiero dell’autore. La carriera del filosofo è stata lunga e i suoi scritti sono stati pubblicati e ristampati anche dopo la sua morte. A soli vent’anni il giovane Popper pubblica la sua primissima opera, uno scritto molto importante soprattutto per la filosofia odierna.

Nel 2009, appena dieci anni fa, è stata pubblicata la sua ultima opera. I suoi libri sono un rimando al suo immane pensiero filosofico, politico e pedagogico. Tra di essi possiamo trovare la critica a Hegel, altro importante filosofo del secolo scorso, ma anche tre saggi sulla psiche dell’uomo che fanno molto riflettere sulla nostra percezione inconscia dell’Io.

Karl Popper, le frasi celebri

Il lavoro di insegnante e i premi vinti da Popper hanno avuto un ruolo considerevole nella divulgazione delle sue credenze. Ciò ha permesso, inoltre, di impiantare nei suoi discepoli il seme della sua teoria, portandoli a condividerla in piena regola. Popper è preceduto dalla sua fama e le sue opere sono state esportate e tradotte in tutto il mondo, cominciando dall’italiano e l’inglese; sono diventate di dominio pubblico e sono lette ancora oggi anche dai più giovani.

Tra le frasi celebri del filosofo ne troviamo una che in modo particolare abbraccia il suo pensiero e lo spiega senza riserve. Essa recita “Ogni qualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere“.

Karl Popper ha più volte espresso anche il suo pensiero politico sulla democrazia e l’esercizio del potere in un discorso che mantiene una sua intrinseca attualità:

Una nazione è democratica quando è capace di privare del potere i suoi governanti incapaci“. A ciò è strettamente legata la sua concezione di libertà, della quale abbiamo bisogno “per evitare gli abusi del potere dello Stato e abbiamo bisogno dello Stato per evitare l’abuso della libertà“.