Katia Ricciarelli a Verissimo: “Mia madre mi salvò dal suicidio”

katia ricciarelli

Katia Ricciarelli è stata accolta da un fragoroso applauso dal pubblico di Canale 5: è una delle ospiti di Verissimo di Silvia Toffanin. Raccontando della famiglia, Katia ricorda la mamma, il papà e il suo passato. Con grande orgoglio, inoltre, afferma: “è giusto che io porti il cognome di mia madre”. In effetti sarebbe stata proprio lei a salvarla in un momento molto difficile: “Fu mia madre a ritrovarmi esanime e a salvarmi dal suicidio” ha raccontato la cantante lirica. Ma cosa è successo?

Verissimo, Katia Ricciarelli

“Ma è vero che tu ti volevi fare suora?” ha chiesto Silvia Toffanin a Katia Ricciarelli nella sua intervista a Verissimo. La risposta della cantante lirica è stata una fragorosa risata. “Ma tua mamma ti ha salvata” aggiunge ancora Silvia. Torna la serietà e inizia un racconto importante.

“A Venezia conobbi un benedettino – esordisce Katia – che dava lezioni di canto gregoriano. Io avevo 18 anni, lui 33. Mi trattava come una figlia. Finì per convincermi che la mia vocazione era per la vita monastica“. “Volle addirittura farmi fotografare vestita da suora – ha confessato -. Ben presto mi resi conto che s’era innamorato e, non potendo possedermi fisicamente, pretendeva che nessun altro mi avesse“.

A quel punto, prosegue Katia “mi sentii tradita. Lui reagì facendomi passare per matta. Diceva delle cose che poi si rimangiava, sostenendo che erano un parto della mia fantasia”. Infine, conclude Katia, “tentai il suicidio con i sonniferi nel mio alloggio di Campo San Canzian, vicino al ponte di Rialto. Fu mia madre a ritrovarmi esanime e a salvarmi”.

“Ma quando il benedettino venne a trovarmi in ospedale e mi chiese ‘come stai?’, gli lasciai un ceffone che è stato proprio la liberazione per me”, Katia torna a sorridere.

Il debutto alla Boeme

Il 2 ottobre 1999 c’è stato il debutto alla Boeme: “Credevo già di essere la Callas, mi sentivo molto sicura di me stessa”. Katia ha da sempre sognato di diventare una cantante lirica e questo è stato: “Ci vuole determinazione in tutto e per tutto”.