Kazakistan, la Russia invia i carri armati per sedare le proteste

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Roma, 7 gen. (askanews) – Decine di carri armati, mezzi blindati e camion militari russi sono stati inviati in Kazakistan su richiesta del governo autoritario del paese centro-asiatico. Il ministero della difesa russo ha diffuso le immagini dell’imponente schieramento di mezzi inviati in buona parte su grandi aerei militari cargo.

Il regime kazako ha intrapreso una violenta repressione delle proteste anti-governative iniziate domenica scorsa nella capitale economica Almaty e poi allargatesi a macchia d’olio nel paese. La protesta è scoppiata a seguito a un repentino incremento dei prezzi dei combustibili e si è trasformata ben presto in una rivolta contro il governo del presidente-autocrate Kassym-Jomart Tokaev, il quale dal canto suo ha accusato “terroristi” addestrati all’estero come responsabili delle rivolte.

Tokayev ha annunciato in un discorso televisivo di aver autorizzato la polizia ad aprire il fuoco “senza preavviso” e ha definito i rivoltosi “20.000 banditi” che avrebbero preso d’assalto Almaty “con un piano chiaro”. Secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno kazako, ci sarebbero finora 18 morti fra le forze di polizia e 26 fra i manifestanti, e quasi 4000 persone arrestate.

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