Kentucky, proteste per donna afroamericana uccisa: 7 feriti

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Sono sette le persone ferite da colpi d'arma da fuoco, tra cui una in modo grave, a Louisville, nel Kentucky, durante le violenti proteste della notte per l'uccisione di una donna afroamericana. Lo ha reso noto il sindaco Greg Fischer in un video, mentre la polizia ha riferito di una serie di arresti durante la manifestazione che si è svolta in un momento particolarmente teso per l'uccisione di un altro afroamericano, George Floyd, a Minneapolis in seguito a un fermo di polizia. Il sergente di polizia Lamont Washington ha affermato che nessun agente è coinvolto nella sparatoria. Mentre sono ancora da chiarire le cause della sparatoria, il primo cittadino di Louisville ha parlato di ''spari provenienti dalla folla'' spiegando che nessun agente ha aperto il fuoco. 

La donna afroamericana di 26 anni, Breonna Taylor, era stata uccisa lo scorso 13 marzo durante una retata della squadra antinarcotici della polizia nella sua abitazione in cerca di droga. Il suo fidanzato, Kenneth Walker, aveva sparato contro gli agenti, che avevano risposto al fuoco uccidendo la donna. Centinaia le persone che si sono riunite in centro a Louisville per protestare. ''Senza giustizia non c'è pace, processate la polizia'', hanno scandito i manifestanti. Su Twitter è stato diffuso un video della famiglia della vittima che chiedeva ai manifestanti di ritirarsi dalle strade.