Kenya, peto in Parlamento: politici costretti a sospendere la seduta

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Tragicomico incidente istituzionale quello avvenuto in Kenya, dove un peto ha bloccato i lavori del Parlamento regionale della contea di Homa Bay. I fatti risalgono allo scorso 7 agosto, quando durante un dibattito un consigliere ha emesso una maleodorante flatulenza che ha costretto i colleghi a sospendere i lavori. In seguito, il presidente dell’assemblea ha dovuto ordinare di diffondere del deodorante spray al fine di coprire il cattivo odore e riprendere la seduta.

Kenya, peto in Parlamento

Durante una discussione parlamentare in merito ad una piazzola di un mercato, alcuni consiglieri presenti nell’aula hanno iniziato ad avvertire un forte odore proveniente dai banchi. A quel punto, il consigliere Julius Gaya ha preso la parola puntando il dito contro il sospettato: “Onorevoli parlamentari, uno di noi ha inquinato l’aria e io so chi è stato”.

Il politico accusato si è subito difeso, negando fermamente di essere il colpevole dell’imbarazzante gesto: “Non sono stato io. Non posso fare una cosa del genere di fronte ai miei colleghi”.

L’ordine del presidente dell’Aula

A seguito delle accuse lanciate contro il consigliere, il presidente dell’Assemblea Edwin Kakach si è visto costretto a sospendere la seduta in corso, invitando i consiglieri ad uscire dall’Aula. Kakach avrebbe commentato: “Non possiamo continuare a stare seduti in un ambiente che ha un cattivo odore”.

Il presidente ha poi chiesto ad alcuni funzionari li presenti di recuperare deodoranti spray dagli uffici ed utilizzarli per cercare di allontanare il cattivo odore diffusosi: “Prendetene in qualunque ufficio, di qualsiasi fragranza lo troverete: vaniglia o fragola”. Dopo avere spruzzato i deodoranti, l’odore è gradualmente sparito dalla stanza, permettendo ai consiglieri di poter riprendere il dibattito.