Kerch, il Ponte della discordia che Zelensky vuole distruggere

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Roma, 2 mag. (askanews) – Collega la Crimea al distretto russo di Krasnodar e divide il Mar Nero dal Mar di Azov; dopo 27 mesi di lavoro, 3,7 miliardi di spesa, il Ponte di Kerch, anche detto Ponte di Putin – e per questo da sempre considerato ponte della discordia tra Russia e Ucraina – è ora al centro del conflitto tra il Cremlino e Zelensky. L’Ucraina infatti lo vuole abbattere, non solo perché rappresenta un simbolo della potenza di Mosca, ma anche perché da lì, secondo il governo di Kiev, i russi stanno portando le scorte di grano e i rifornimenti per la contraerea per poi lanciare missili verso Odessa.

Lungo quasi 19 km, alto 35 metri, è il ponte più lungo sia della Russia che dell’intera Europa. La sua progettazione è iniziata nel 2014, subito dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia. Inaugurato nel maggio 2018 dallo stesso Putin a bordo di un tir, askanews lo ha attraversato. In appena tre mesi dalla sua apertura, è stato percorso da due milioni di auto.

All’inizio Russia e Ucraina avevano stretto un accordo per costruirlo insieme, ma dopo l’annessione della Crimea Mosca ha scelto di costruirlo da sola. Si tratta quindi di un’opera che da tempo ha avvelenato i rapporti tra Russia e Ucraina e ora potrebbe diventare un obiettivo sensibile e di ulteriore scontro nel conflitto in corso.

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