Kiev, in fila per l'acqua. Gli abitanti: "Vogliono sottometterci"

Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha annunciato il completo ripristino dell'approvvigionamento idrico e dell'elettricità in città.

Fino a qualche ora fa i residenti di Kiev facevano la fila per procurarsi l'acqua dopo un'altra ondata di attacchi missilistici russi contro le infrastrutture ucraine.

I bombardamenti hanno causato blackout a tappeto e l'interruzione delle forniture di acqua per l'80% degli abitanti della città.
I tecnici ucraini hanno cercato di ripristinare l'energia elettrica, ma lunedì sera l'erogazione dell'acqua era ancora un problema per il 40% della città.

"È una guerra contro la popolazione civile"

"Questa è una guerra contro la popolazione civile, è un incitamento alla sottomissione, è una guerra contro i nostri valori, gli ucraini rispettano la libertà - dice Iryna Kulinich, pensionata - Non siamo abituati e non vogliamo essere degli schiavi".

Victoria Popova, impiegata di banca, racconta quello a cui ha assistito: "Abbiamo sentito un fischio particolare. Poi qualcosa è volato e abbiamo sentito il rumore dell'esplosione".

"Perché lo fanno? Vogliono spaventarci" commenta Victor, un ingegnere di Kiev.

Attacchi di rappresaglia?

Il ministero della Difesa russo ha confermato gli attacchi, ma contro postazioni di comando militari e siti energetici.

I raid sembrano rispondere a una logica di rappresaglia per un presunto attacco ucraino alla flotta russa del Mar Nero, al largo delle coste della penisola di Crimea.

Sul fronte opposto, la tv di Mosca ha anche condiviso il filmato di un hotel distrutto ad Alchevsk, in Ucraina. Le autorità russe installate in città affermano che i missili ucraini hanno colpito l'edificio lasciando un numero imprecisato di civili intrappolati sotto le macerie.