Kiev, Mosca e Nazioni Unite. Si negozia per liberare il grano

Ucraina, Russia e Nazioni Unite: intorno a un tavolo per liberare il grano

A Instanbul per sbloccare il grano, ostaggio dei porti ucraini sotto controllo russo. Delegazioni di Mosca, Kiev e Nazioni Unite si incontrano oggi nella città turca, per cercare un'intesa che allontani lo spettro di una crisi alimenare. Condizione posta alla vigilia dai russi: poter ispezionare le navi per evitare un contrabbando d'armi.

Kiev denuncia saccheggi russi. Mosca chiede rassicurazioni

A ribadire urgenza e impatto e internazionale della crisi dei porti, anche lo spettro di strozzare rifornimenti chiave per diversi paesi, soprattutto africani, già a rischio carestia. Kiev accusa inoltre Mosca di voler piegare le resistenze militari ucraine, affamando il Paese e saccheggiandolo del grano destinato al suo mercato interno. Da qui, le pressioni per una mediazione delle Nazioni Unite, nella risoluzione della crisi. Tra le ipotesi emerse nelle scorse settimana, quella di istituire corridoi marittimi che permettano alle navi ucraine di prendere il mare.

"Paniere d'Europa" e leader mondiale dei fertilizzanti. Il ruolo chiave di Mosca

Da soli all'origine di un terzo delle esportazioni mondiali di grano, i due paesi in guerra non sono però soltanto il "paniere d'Europa". Gli effetti del conflitto preoccupano anche alla luce del primato di Mosca sul mercato mondiale dei fertilizzanti: forniture chiave a cui molti guardano, proprio nell'attuale contesto, come soluzione indispensabile per evitare di affamare il Pianeta.

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