##Kim entra nell'era post-Trump: nucleare nostra difesa per sempre -2-

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Roma, 28 lug. (askanews) - Kim Jong Un quindi guarda già oltre Trump mandando un messaggio specifico a Washington, chiunque sarà al timone, e alla più vicina Seoul: la Corea del Nord è una potenza nucleare e tale esterà. La "denuclearizzazione" non è all'ordine del giorno, qualsiasi nuovo tavolo negoziale dovrà partire da questo assunto. Probabilmente, all'ordine del giorno, la denuclearizzazione non è mai stata, dal punto di vista di Pyongyang. Quando a giugno del 2018, nel sopravvalutato summit di Singapore, Kim firmò la dichiarazione congiunta con Trump, immediatamente era parso evidente agli esperti che quel documento, nella sua vaghezza, non comportava alcun impegno concreto da parte nordcoreana. L'improvvisazione trumpiana, la magia da grande venditore di palazzi del presidente americano abituato alle trattative interpersonali, non aveva funzionato con la raffinata maestria diplomatica e politica di un pur giovane leader addestrato alla scuola della dinastia Kim. Oggi Kim, solo alcune settimane fa dato per gravemente malato o addirittura morto da alcuni media internazionali, ha calato ancora una volta le carte. Ha ribadito che la Corea del Nord è ormai diventata "una potenza nucleare" seguendo la strada dell'auto-sviluppo, un concetto sintetizzato nella dottrina di stato Juche, proclamata dal nonno Kim Il Sung (fondatore della Repubblica democratica popolare di Corea) e articolata dal padre, Kim Jong Il (secondo leader). (Segue)