Kim Jong-un chiede scusa a Seul per il funzionario ucciso: "Caso inatteso e sfortunato"

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(Photo: Yuri Smityuk via Getty Images)
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North Korean leader Kim Jong-Un (C) sits in a wooden boat with other soldiers as he visits military units on islands in the most southwest of Pyongyang in this picture released by the North's official KCNA news agency in Pyongyang August 19, 2012. KCNA did not state precisely when the picture was taken.   REUTERS/KCNA  (NORTH KOREA - Tags: POLITICS MILITARY) THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. NO THIRD PARTY SALES. NOT FOR USE BY REUTERS THIRD PARTY DISTRIBUTORS (Photo: KCNA KCNA / Reuters)
North Korean leader Kim Jong-Un (C) sits in a wooden boat with other soldiers as he visits military units on islands in the most southwest of Pyongyang in this picture released by the North's official KCNA news agency in Pyongyang August 19, 2012. KCNA did not state precisely when the picture was taken. REUTERS/KCNA (NORTH KOREA - Tags: POLITICS MILITARY) THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. NO THIRD PARTY SALES. NOT FOR USE BY REUTERS THIRD PARTY DISTRIBUTORS (Photo: KCNA KCNA / Reuters)

“Un caso inatteso e sfortunato”: Kim Jong-un ha definito in questo modo l’uccisione del funzionare sudcoreano, crivellato di colpi dalle guardie di confine nordcoreane e poi dato alle fiamme. Il leader nordcoreano ha chiesto scusa per l’episodio e in una lettera personale inviata al presidente sudcoreano, Moon Jae-in, ha fatto un raro mea culpa, dichiarando che l’incidente non sarebbe dovuto accadere. “Ci scusiamo per il dolore provocato al presidente Moon e ai sudcoreani”, scrive nel messaggio. Il leader ha affermato che prenderà misure per evitare che casi del genere si ripetano in futuro.

Una storia strana quella del funzionario sudcoreano, 47 anni, ispettore del ministero marittimo e della pesca sudista, scomparso il 21 settembre durante una missione di routine in mare. Il suo corpo - bruciato - è stato ritrovato il 22 su un relitto alla deriva. Secondo la ricostruzione di Seul, forse l’uomo voleva disertare. Secondo riscontri di intelligence, si sarebbe tuffato in acqua con un giubbotto di salvataggio e un altro oggetto per galleggiare: trovato da funzionari nordcoreani, in acque nordcoreane, sarebbe stato interrogato mentre era ancora in mare e avrebbe espresso il desiderio di disertare. A quel punto sarebbe stato colpito dai colpi d’arma da fuoco sparati dai nordcoreani, che avrebbero successivamente versato petrolio sul suo corpo prima di bruciarlo. I familiari della vittima però negano che volesse fuggire al Nord.

L’opinione pubblica sudcoreana è sconvolta dalla fine orrenda del funzionario civile. Basterà la lettera di scuse di Kim a spegnere la tensione con la Corea del Sud? Gli esperti di questioni coreane sperano che il mea culpa possa servire a riportare il dialogo, congelato da oltre un anno, tra i due Paesi.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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