Kishida: di fronte a minaccia nucleare, lavorare per la pace

Image from askanews web site
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Roma, 5 mag. (askanews) - Il primo ministro giapponese Fumio Kishida, in un discorso oggi a Londra, ha affermato che bisogna riflettere sulla minaccia posta dalle armi nucleari e, di fronte a essa, far di tutto per riportare la pace. Ma ha anche aggiunto che l'invasione russa dell'Ucraina "non può restare senza conseguenze".

"La terribile aggressione contro l'Ucraina è una chiara violazione della legge internazionale, che vieta l'uso della forza contro la sovranità di una nazione e la sua integrità territoriale. Abbiamo anche visto agghiaccianti e inumani attacchi contro civili innocenti città come Bucha", ha premesso Kishida.

"Tali violazioni del diritto internazionale e atti che corrispondono a crimini di guerra sono assolutamente inaccettabili e io li condanno nei termini più duri", ha continuato il capo del governo giapponese.

"Il fatto che siamo di fronte a una situaizone in cui dobbiamo pensare come realtà alla minaccia di utilizzo delle armi nucleari, ha per me un forte e speciale significato: io sono un politico di Hiroshima, la città sulla quale è stata lanciata la bomba atomica. Alcuni dei miei parenti sono sopravvissuti. Altri sono morti per la bomba. Dall'infanzia ho ascoltato innumereboli storie sulle armi nucleari e questo è diventato per me esperienza di formazione", ha raccontato Kishida.

"Questo 'memorie di Hiroshima' sono ciò che mi spinge a sforzarmi per restaurare la pace", ha proseguito. "Ma - ha aggiunto - per raggiungere la pace la comunità internazionale deve chiarire che l'aggressione porta conseguenze".

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