I FATTI DELL'ANNO

Kit di sopravvivenza per la fine del mondo. Cosa metterci

Gaia, 29 anni e una missione: sopravvivere alla fine del mondo profetizzata dai Maya. Ha tempo fino al 21 dicembre per scoprire tutto quello che può sulla fine del mondo, capire cosa c'è di vero e, in caso di necessità, come mettersi in salvo.

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Ecco cosa manca alla bibliografia della Kinsella: un bel romanzo con la sua protagonista shopaholic che si scatena alla caccia delle attrezzature più trendy, gettonate o utili in caso di fine del mondo. I love shopping in Doomsday, per esempio.

Just in case, come dicono negli States.Non si sa mai, dico io: non si può arrivare al giorno del giudizio impreparati. Metti che uno sopravvive, è bene sapere cosa potrebbe servire per affrontare condizioni estreme.

Così, ho cominciato a spulciare su Ebay. Tanto per cominciare, a 9,95 dollari ho trovato un corso di sopravvivenza base in cd-rom. Non male. Dovrei guardarlo, prima di decidere cos'altro comprare, ma facendo un paio di visite mirate online sulla base della divisione in capitoli del corso, cui posso accedere prima di completare l'acquisto, mi faccio un'idea di quel che mi serve.

Partiamo dai generi alimentari? Sarà anche la cosa meno affascinante, ma non si può proprio far senza. Acqua. Acqua in abbondanza, tanta acqua (anche se i 4, 5mila litri del signore del bunker mi sembrano un po' eccessivi). E poi, dove metterla? E' pericoloso tenerla stagnante, ma non è che si possa far diversamente. Sicuramente servirà un depuratore per l'acqua: 99 euro, il modello base, più i filtri. Meglio abbondare, con quelli. Ah già, ma come lo alimento? Cerchiamo un generatore di corrente. Ce n'è uno a 125 euro. Però serve anche la benzina per farlo funzionare, e i fusti per contenere la benzina. Va be', a quelli penso dopo, ché il prezzo della benzina, nel frattempo, magari scende.

Poi ci vuole del cibo che non si deteriori: tante scatolette di legumi, cibi preconfezionati, precotti, liofilizzati. Surgelati? No, meglio di no, altrimenti dovrei comprare un surgelatore enorme. E le barrette energetiche. Certo! Cibi sostitutivi, che occupano poco spazio e non vanno a male. Se ne trovano in confezioni da 120 pezzi a circa un euro al pezzo. Quante ne serviranno? 50? 60 confezioni?

Però la parte alimentare, con tutte queste limitazioni, è un po' noiosa. Vediamo l'abbigliamento. Accessori: un paio di splendidi occhialoni vintage contro i raggi UVA a soli 133,99 dollari: sembrano persino trendy. Una maschera antigas sovietica a 45 dollari. Se invece volessi affidarmi a un design più moderno, NATO, diciamo, dovrei pagare 400 dollari minimo. L'ex-URSS va benissimo.

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