Klaus Noir racconta il suo ultimo brano

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Klaus Noir Mioddio
Klaus Noir Mioddio

La trap è la sua seconda pelle, con la quale esprime in poche parole, con metafore taglienti e vivide, le più sottili sfumature. Già autore per Benji e Fede e producer per altri artisti (come Evra e Uramawashi) è un cantante determinato, energico e completo, capace di produrre un intero progetto da zero, componendo le basi musicali, ideato le grafiche e pensando ai video. Ora Klaus Noir presenta il suo nuovo singolo, “Mioddio”. Nell’intervista esclusiva ha raccontato i suoi progetti e confidato qualcosa in più su di sé.

Klaur Noir racconta “Mioddio”

Un viaggio cupo e malinconico tra “l’Es, l’Io e il Super Io”. Il suo nuovo singolo “nasce dal rispecchiarsi nel vitreo sguardo della propria tristezza, capace di ottundere i sensi. L’Io che non accettiamo è come uno specchio che deforma l’anima, mostrandola per ciò che realmente è: un ammasso di sovrastrutture, idealizzazioni e convinzioni errate, frutto di un sogno a occhi spalancati”. Quindi ha aggiunto: “Il mio Io è una sorta di arbitro e demiurgo. Sono un creativo e il mio Es è abbastanza caotico. Il mio Super-Io non è estremamente rigido, perché sono sempre stato libero di esprimermi e non ho vissuto un particolare conflitto tra le mie istanze interiori. È la musica che mi permette di liberare le mie emozioni. Funge da filtro, soprattutto la notte. Ho sempre il cervello in movimento, scrivo molto per riuscire a esternare sensazioni che porto nel cuore. Da ragazzino avevo una problematica che mi tormentava giorno e notte. Non mi permetteva di vivere momenti spensierati ed è così che ho iniziato a scrivere. Ho scritto per esternare la negatività che mi affliggeva. Dando un nome ai problemi, sono riuscito a superarli”.

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“Il progetto è nato come sfogo personale. Ho cominciato a fare musica a 13 anni e con il bagaglio creato negli anni ho deciso di discostarmi dal rap per proporre l’intero ventaglio artistico creato. “Mioddio” nasce da un momento particolare che stavo vivendo dal punto di vista affettivo. Ero diviso fra una relazione che ormai era solo di facciata e si era protratta troppo, e un’altra che stava per sbocciare proprio sul finire della storia precedente. Lo mostro nel videoclip ufficiale: la ragazza che lava il trucco sul mio volto è la protagonista della mia nuova storia. Mi stavo innamorando di lei, ma non riuscivo a porre fine alla relazione precedente. Non volevo soffocare quel sentimento e dare il potere a una persona di distruggermi ancora una volta”, ha spiegato Klaus Noir parlando di “Mioddio” e del sentimento che ha dato vita al suo nuovo singolo, che è un bel traguardo soprattutto in un periodo tanto incerto a causa dell’emergenza sanitaria.

Poi ha mandato un consiglio ai più giovani:Bisogna sempre dire le cose al proprio partner. Serve trasparenza. Solo così possiamo conoscere davvero chi sta al nostro fianco e non innamorarci di una sua idealizzazione. Bisogna anche porre fiducia nei confronti di chi amiamo, affinché possa custodire con rispetto le nostre fragilità”.

Leva 1996, è giovanissimo ma una carriera già ricca di traguardi e nuovi obiettivi ben chiari. Klaus Noir, dopo aver parlato della sua nuova canzone, “Mioddio”, ha svelato i progetti futuri. “Sono molto concentrato sul mio nuovo album. Ho già scritto 16 brani e continuo a scrivere, ma serve individuare la strategia giusta. Non bisogna snaturarsi e perdere la propria autenticità, ma la regola della “hit” oggi è imperante. Bisogna quindi capire cosa funziona di più, quali brani la gente ascolterebbe”.