Kobe Bryant è morto. La leggenda del basket ha perso la vita in un incidente di elicottero

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Kobe Bryant

La leggenda del basket Nba, Kobe Bryant è morto in un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Vittima dello schianto anche la figlia Gianna Maria, di 13 anni. astro nascente del basket femminile.  Aveva 41 anni e lascia oltre alla moglie Vanessa altri tre figli: Natalia, Bianca e il neonato Capri.

Era una mattinata nebbiosa sulla contea di Los Angeles, e un elicottero decollato da pochi minuti improvvisamente perde colpi, si avvita su se stesso e precipita, schiantandosi su una una zona collinosa e boschiva. Tutti morti i passeggeri.

L’America e l’intero mondo dello sport sono sotto shock. The Black Mamba, come era soprannominato Bryant, è considerato uno dei più grandi giocatori di sempre, un campione assoluto, dentro e fuori dal campo. Fuori dallo Satples Center di Los Angeles, dove per cinque anni ha deliziato con la sua classe e le sue giocate i tifosi dei Los Angeles Lakers, in poche ore si raduna una folla di persone. Molti i fan in lacrime davanti al maxischermo su cui campeggia l’immagine di Kobe, e davanti all’ingresso dell’arena vengono deposti fiori, biglietti di addio, candele.

 

L’ultimo tweet di Bryant è di poche ore prima, per congratularsi con un altro gigante fenomeno del basket, quel LeBron James che proprio la sera prima lo aveva scavalcato al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Sui social media il dolore di molti tifosi, ma anche di tante personalità del mondo dello sporto, dello spettacolo, della politica, da tutto il mondo, anche dall’Italia dove Bryant è cresciuto sportivamente. Il presidente americano Donald Trump è uno dei primi a twittare: “Una terribile notizia”. Enorme il dolore di Barack Obama, notoriamente un grande appassionato di basket e che conosceva personalmente Bryant: “Era una leggenda”, scrive l’ex presidente, che insieme all’ex first lady americana Michelle afferma di avere il cuore spezzato come genitore anche per la morte della...

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