Kung: il teologo ribelle che contestò l'infallibilità papale/ Adnkronos

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Roma, 6 apr. – (Adnkronos) – Il suo nome è legato all'impegno ecumenico e agli studi sull'ecclesiologia biblica, ma anche allo sviluppo della cooperazione tra le religioni attraverso il riconoscimento dei loro valori comuni. Ma la grande notorietà internazionale di Hans Küng si deve al contrasto con la Chiesa cattolica, al suo rifiutò della infallibilità papale e all'assunzione di posizioni apparse sempre più eterodosse.

Il teologo svizzero fu il primo a mettere in dubbio il dogma che era stato promulgato nel 1870 da Pio IX durante il Concilio Vaticano I. Cento anni esatti dopo, nel 1970, Küng pubblicò, con grande scandalo accademico ed ecclesiastico, il libro "Infallibile? Una domanda" (apparso in italiano dalla casa editrice Queriniana) nel quale dichiarava che non è ammissibile sostenere che il papa non può sbagliare quando parla ex cathedra.

Nel giro di poco tempo il professore dell'Università di Tubinga divenne il capofila della teologia del dissenso e per antonomasia il teologo 'ribelle'. Nel 1975 fu richiamato dall'ex Sant'Uffizio per le sue posizioni antidogmatiche. In seguito all'inasprirsi dei toni della contestazione teologica, la Congregazione per la dottrina della fede il 18 dicembre 1979 gli revocò la 'missio canonica' (l'autorizzazione all'insegnamento della teologia cattolica).