Kyle Rittenhouse assolto con formula piena: legittima difesa per la morte di 2 manifestanti a Kenosha

·3 minuto per la lettura
usa
usa

Negli Stati Uniti d’America, il 19enne Kyle Rittenhouse ha ricevuto l’assoluzione con formula piena. Il giovane era accusato di aver ucciso con un fucile due persone durante una protesta del “Black Lives Matter” a Kenosha, nel Wisconsin, nell’estate del 2020.

USA, Kyle Rittenhouse assolto: uccise 2 manifestanti durante le manifestazioni del “Black Lives Matter”

Negli Stati Uniti d’America, Kyle Rittenhouse è stato assolto con formula piena nella giornata di venerdì 19 novembre ed è stato, quindi, prosciolto da ogni accusa. Il ragazzo di 19 anni è stato processato per il reato di omicidio in quanto ritenuto responsabile della morte di due manifestanti: Joseph Rosenbaum, 36 anni, e Anthony Huber, 26 anni.

I fatti risalgono al 25 ottobre 2020 e le drammatiche uccisioni si sono consumate nella giornata del 25 agosto 2020 a Kenosha, nel Winsconsin, durante le proteste del “Black Lives Matter” organizzate a Minneapolis. In questa circostanza, oltre a uccidere i due manifestanti con un fucile, il 19enne causò anche il grave ferimento di una terza persona.

USA, Kyle Rittenhouse assolto con formula piena: possibili tensioni a Kenosha

Nonostante le accuse rivolte al giovane Kyle Rittenhouse, la giuria ha ritenuto che il 19enne abbia agito per legittima difesa, rigettando le prove presentate dalla Procura. Per raccogliere le prove, la Procura si era avvalsa anche dell’ausilio di droni.

Per quanto riguarda la decisione della giuria, si teme che la sentenza di assoluzione con formula piena e il riconoscimento della legittima difesa per Kyle Rittenhouse possano scuotere la città di Kenosha, fomentando una violenta ondata di proteste e disordini.

Pertanto, il Governatore dello Stato del Winsconsin, Tony Evers, ha provveduto a mobilitare 500 militari della Guardia Nazionale.

USA, Kyle Rittenhouse assolto con formula piena: i video che mostrano l’accaduto

In relazione a quanto avvenuto nella notte compresa tra il 25 e il 26 agosto, la Procura ha mostrato alcuni video relativi al dipanarsi degli eventi. È stato dimostrato, infatti, che poco dopo lo scoccare della mezzanotte Kyle Rittenhouse si stava aggirando nei pressi di Sheridan Road, nel centro di Kenosha, indossando un cappellino da baseball messo al contrario e imbracciando un fucile a canna lunga. L’arma è stata successivamente classificata come un mitragliatore semiautomatico Ar-15.

Quella notte, Kyle Rittenhouse stava effettuando un turno di pattugliamento per conto di una “milizia armata” nota come la “Kenosha Guard”. I membri della Kenosha Guard si erano dati appuntamento tramite Facebook per “proteggere la proprietà” ossia una pompa di benzina e altri esercizi commerciali posti nelle vicinanze.

Secondo quanto mostrato nei video, Kyle Rittenhouse stava avanzando nella strada immersa nel buio mentre alcuni manifestanti lo stavano inseguendo. Dopo averlo raggiunto, i manifestanti hanno spinto a terra il 19enne e hanno provato a disarmarlo. A questo punto, Kyle Rittenhouse ha avuto una reazione estrema e ha cominciato a sparare diversi colpi di arma da fuoco.

In questo contesto, il video evidenzia la presenza di un corpo inerme abbandonato sull’asfalto: il 19enne, intanto, è riuscito a rialzarsi e a fuggire.

Kyle Rittenhouse, 17 anni all’epoca dei fatti, pareva essersi dileguato nel nulla, dopo il drammatico accaduto. Venne, tuttavia, rintracciato e arrestato nella mattinata del 26 agosto 2020 ad Antioch, nello Stato dell’Illinois.

Kenosha, le proteste raziali nell’estate del 2020

Gli scontri che si susseguirono a Kenosha, nel Wisconsin, nell’estate del 2020, nacquero nel momento in cui un poliziottoin servizio fece esplodere sette colpi di arma da fuoco contro un uomo afroamericano che gli stava dando le spalle. La vittima dell’aggressione del poliziotto è stata identificata come Jacob Blake, 29 anni, e stava tentando di sedare una lite tra due donne quando è stato brutalmente ucciso.

Secondo quanto riferito dal legale della famiglia di Jacob Blake, inoltre, il 29enne non era armato al momento dell’aggressione.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli