L’addio di Casaleggio al M5S

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addio M5S
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Il presidente e fondatore dell’Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, ha deciso di abbandonare il Movimento 5 Stelle e, pertanto, non figurerà più tra gli iscritti del partito. La notizia è stata diramata dall’AGI ed è stata confermata tramite un annuncio ufficiale pubblicato dal presidente dell’Associazione Rousseau sui suoi canali social.

Davide Casaleggio lascia il Movimento 5 Stelle: il post su Facebook

Nel pomeriggio di sabato 5 giugno, Davide Casaleggio ha reso ufficiale e definitivo il suo addio al Movimento 5 Stelle. Il divorzio tra il socio fondatore dell’Associazione Rousseau e il Movimento 5 Stelle, già anticipato dall’AGI, è stato spiegato dal figlio di Gianroberto Casaleggio attraverso un lungo post pubblicato su Facebook: “Qualche giorno fa ho espresso con chiarezza quale fosse, a mio avviso, la via da percorrere per risolvere le criticità nel quale si è trovato il MoVimento 5 Stelle.

Ho chiesto a tutti gli organi legittimati di indire un voto, mettendo a disposizione Rousseau, al fine di dare seguito alle decisioni degli iscritti nel pieno rispetto dello Statuto. Mi è stato indicato che si vuole percorrere un’altra via, come purtroppo accaduto troppe volte nell’ultimo anno sacrificando la democrazia partecipata con violazioni statutarie ripetute e mancato rispetto delle decisioni degli iscritti, quando consultati. Ne prendo atto con rammarico. I tempi per prendere questa decisione, come segnalavo, erano molto brevi”.

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Davide Casaleggio lascia il Movimento 5 Stelle: il Garante della Privacy

Il post di Davide Casaleggio, poi, prosegue facendo riferimento alla querelle che, nel corso delle ultime settimane, ha coinvolto la piattaforma Rousseau e il M5S, provocando l’intervento del Garante della Privacy, e la sua volontà di non fare più parte degli iscritti al partito.

A questo proposito, infatti, il presidente dell’associazione ha dichiarato: “In questi giorni il Garante della Privacy ha ulteriormente ridotto i tempi, infatti, impartendo un ordine sulla base di premesse che ritengo errate e non ha considerato la richiesta di estendere i termini della consegna dei dati, chiudendo di fatto la possibilità di percorrere questa via che avrebbe dato la legittimità statutaria necessaria al percorso.

Ho sempre chiesto semplicemente che le cose si facessero senza scorciatoie e nel rispetto delle regole verso migliaia di attivisti ed eletti che ogni giorno con il loro lavoro hanno permesso il successo del MoVimento di questi anni.

Lo stesso rispetto delle regole l’ho chiesto in tutti questi mesi per individuare un rappresentante legale legittimato attraverso un voto democratico, ma in questi giorni gli organi politici del MoVimento 5 Stelle ed il Garante della privacy hanno deciso, prendendosi ovviamente anche la piena responsabilità di tutte le conseguenze, di indicare chi fosse.

Se si cerca legittimazione politica in un tribunale, vuol dire che la democrazia interna è fallita.

Come tantissime altre persone che ho avuto la fortuna di incontrare in questo percorso, in questi 15 anni ho contribuito gratuitamente, senza mai chiedere nulla in cambio, se non il rispetto di quei fondamentali principi, valori e regole che erano alla base del progetto che insieme a mio padre avviammo nel 2005 e che, quando ci lasciò, volle che fossero custoditi in Rousseau.

E così sarà. Abbiamo costruito un modello di cittadinanza attiva che oggi è considerato tra i migliori 5 al mondo e ne sono profondamente orgoglioso. Il percorso della partecipazione dal basso continuerà lungo la strada che abbiamo tracciato mantenendo l’integrità, la coerenza e la solidità morale che abbiamo sempre coltivato, nei mille modi in cui sarà possibile.

Con dolore, al completamento del passaggio dei dati, mi disiscriverò dal MoVimento 5 Stelle come tanti hanno deciso di fare negli ultimi mesi.

Questo non è più il MoVimento e sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre”.

Davide Casaleggio lascia il Movimento 5 Stelle: l’intervento di Giuseppe Conte

In merito ai dati degli iscritti al M5S detenuti dall’Associazione Rousseau, nella giornata di martedì 1° giugno, si era espresso il Garante della Privacy che aveva ordinato al gruppo presieduto da Casaleggio di consegnare i dati degli iscritti al partito “entro 5 giorni”.

Il trasferimento dei dati recentemente avvenuto, è stato accolto con entusiasmo dal leader del M5S Giuseppe Conte che ha annunciato: “Ci prendiamo solo qualche giorno per verificare i dati e predisporre tutte le attività preliminari alle operazioni di voto”.

L’ex premier, inoltre, ha anche garantito che verrà presto presentato “il nuovo Statuto e la Carta dei principi e dei valori”. E ha annunciato: “Sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro la fine di giugno ci sarà la pronuncia con un voto online prima sullo statuto, poi sul nuovo leader del movimento”.

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