L’adolescente ammazzò il coetaneo Roberts Buncis per una contrattazione su della droga

·1 minuto per la lettura
Roberts Buncis con il padre
Roberts Buncis con il padre

Arriva dal Regno Unito la fine giudiziaria di una vicenda che il 12 dicembre del 2020 sconvolse il paese, quando un 15enne di Boston, nel Lincolnshire, uccise l’amico con 70 coltellate: il giovane è stato condannato a 17 anni.

Uccise l’amico con 70 coltellate: Roberts Buncis ammazzato con “crudeltà a premeditazione”

Secondo una ricostruzione di polizia e giudici l’adolescente ammazzò il coetaneo Roberts Buncis per una contrattazione finita male su una partita da 50 grammi di droga e lo fece con particolare efferatezza e con premeditazione. La vittima venne pugnalata ben 70 volte in quello che il giudice ha definito un “assalto brutale e prolungato”.

L’appuntamento nel bosco e poi un giovane uccise l’amico con 70 coltellate

Roberts e il suo assassino si erano dati l’appuntamento per incontrarsi vicino casa, ma il suo offender lo avrebbe attirato in un bosco e lì avrebbe iniziato a pugnalarlo, fino a staccargli quasi la testa. Dopo due ore in camera di consiglio i giudici sono usciti con un verdetto e con la certezza in punto di diritto che l’imputato avrebbe mostrato un “significativo livello di premeditazione e pianificazione” e che non avrebbe inoltre “mostrato nessun segno di rimorso”.

L’alibi della legittima difesa che non ha retto per il giovane che uccise l’amico con 70 coltellate

I due erano a contesa per 50 grammi di cannabis che il condannato aveva avrebbe promesso a Buncis in cambio di una somma di denaro considerata spropositata e che aveva innescato l’agguato. Dal canto suo il condannato ha sempre sostenuto di aver agito per legittima difesa e di aver “perso il controllo” perché la vittima si era portata dietro un coltello, arma però mai ritrovata.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli