L’Albero della Vita si illumina ancora: l’Italia contro il Coronavirus

L’Albero della Vita si illumina ancora: l’Italia contro il Coronavirus

È un momento delicato questo, per tutta l’Italia. Ciò che conta ora è rispettare le regole, ma anche rimanere uniti – anche se a un metro di distanza – e darsi forza a vicenda. Proprio per questo motivo è dal 14 marzo 2020 che l’Albero della Vita ha ripreso a illuminarsi per combattere l’emergenza sanitaria Coronavirus.

L’albero della vita si illumina contro il Coronavirus

L’Albero della Vita è famoso per essere uno dei simboli dell’Expo 2015, svoltosi a Milano a tema “nutrire il paese, energia per la vita”. Il fulcro dell’esposizione mondiale di quell’anno erano il cibo, l’educazione alimentare e la malnutrizione in alcuni posti del mondo. Il monumento-installazione ora torna a essere un simbolo, anche se assumendo un significato differente. Dalla sera di sabato 14 marzo si riaccende, ma questa volta con i colori del nostro tricolore. La sua missione è quella di diffondere forza a tutta la penisola, partendo dal luogo in cui è nato, dove ora sorge il MIND (Milano Innovation Disctrict).

Alto 37 metri, costruito in legno e acciaio. Costruito grazie a 19 imprese di Brescia che oggi è una delle città più colpite dal Coronavirus. L’idea di illuminare nuovamente l’imponente albero è della società Arexpo, titolare dell’area che nel 2015 ospitò i vari padiglioni. Ma questo non è l’unico messaggio di coraggio che si trova andando in giro per la città. La torre Unicredit, il palazzo diamante e il Palazzo della Regione si sono illuminati di verde, bianco e rosso per dare un solo e unico messaggio: andrà tutto bene.