L’Amazzonia brucia ancora, Bolsonaro pronto a mandare l’Esercito

L’Amazzonia brucia ancora, Bolsonaro pronto a mandare l’Esercito

Brasilia, 24 ago. (askanews) – L’Amazzonia continua a bruciare; il polmone verde del pianeta è sempre più a rischio e ora Jair Bolsonaro teme anche sanzioni internazionali. Il presidente di estrema destra del Brasile fortemente criticato per la sua politica anti-ambientalista, ha firmato un decreto che autorizza l’uso delle forze armate per garantire l’ordine pubblico in Amazzonia, nella lotta contro gli incendi.

I militari devono anche partecipare ad “azioni preventive e repressive contro i crimini ambientali”. L’autorizzazione è collegata alla richiesta dei governi di ogni stato che fa parte dell’Amazzonia.

Anche il presidente statunitense Donald Trump ha offerto a Bolsonaro l’aiuto degli Stati Uniti per affrontare l’emergenza.

“Le nostre future prospettive commerciali sono molto interessanti e le nostre relazioni sono forti – ha detto tTump in un tweet – Gli ho detto che se gli Stati Uniti possono aiutare con gli incendi della foresta pluviale amazzonica, siamo pronti ad aiutare”.

Intanto il tema del disastro in Amazzonia è anche sul tavolo del G7 di Biarritiz, in Francia, nell’agenda dei leader dei 7 Paesi più industrializzati del mondo. Alla vigilia del summit Francia e Irlanda hanno minacciato di bloccare l’accordo Ue-Mercosur se Bolsonaro non prenderà misure concrete per fermare la catastrofe e bloccare la deforestazione dell’Amazzonia.