L’Amazzonia raccontata dagli scatti di Salgado e musica d’autore

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Milano, 20 mag. (askanews) – A Parigi due mostri sacri dell’arte contemporanea raccontano l’Amazzonia in immagini e musica d’autore. Le prime sono gli scatti del fotografo brasiliano Sebastiao Salgado, che con i suoi occhi da anni racconta la natura, la musica è quella del compositore francese Jean Michel-Jarre. 200 foto in bianco e nero che immortalano i fiumi, le montagne, gli abitanti, risultato di 7 anni trascorsi nella foresta in cui Salgado ha incontrato diverse comunità locali. Ad accompagnare la visita una colonna sonora studiata ad arte dal compositore Jean Michel Jarre .

“C’erano molte insidie in un lavoro così: non cadere nella musica d’ambiente, world music o in qualcosa troppo etnico e nello stesso tempo riuscire a rendere una cosa molto particolare della foresta amazzonica e delle foreste in generale: tutti i suoni sono indipendenti uno dall’altro”

La mostra alla Filarmonica di Parigi, è anche un grido d’allarme per la distruzione dell’Amazzonia in corso e un atto di denuncia contro il governo di Bolsonaro, ha spiegato Salgado, che accusa l’attaule presidente di non mettere in atto politiche sufficienti per salvare la foresta.

“La mia grande speranza è che insieme possiamo fermare la distruzione del bioma amazzonico che possiamo proteggerlo e proteggere le comunità locali ne abbiamo bisogno non solo per loro ne abbiamo bisogno per tutto il Pianeta”, ha detto.

Fra agosto 2019 e luglio 2020 la deforestazione della Amazzonia è aumentata del 9,5% rispetto ai 12 mesi precedenti, è sparita una area grande come la Giamaica.

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