L’amore per il mare contro i pregiudizi sulla disabilità

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Roma, 22 apr. (askanews) – Il mare come porta d’accesso a un mondo senza barriere, in cui la disabilità è solo un ricordo. È il filo conduttore di “Aria sotto il mare”, libro del palermitano Gianluca Pellegrino scritto grazie al contributo dell’autore palermitano Ilarione Loi, suo assistente, e con la prefazione di Patrizia Maiorca, figlia dell’indimenticato apneista siracusano .

“Il mare ti dà l’assenza di gravità, una forma di leggerezza. E’ un modo per uscire dalla carrozzina e dall’ambiente terrestre. Libertà nei movimenti, il mare dà pace e serenità”.

Affetto da tetraparesi spastica, Gianluca ha trovato nelle immersioni e nel suo amore innato per il mare la chiave per interpretare al meglio un’esistenza inchiodata a una sedia a rotelle: “L’educazione civica è molto importante, l’educazione ambientale, l’educazione marina, sono cose importanti che fanno crescere. Aiutano l’uomo, aiutano la natura”.

Una storia che con leggerezza rimarca l’importanza della sensibilizzazione dei giovani verso il tema della disabilità, per comprenderla e combattere alcuni pregiudizi che spesso si manifestano soprattutto negli adulti: “La gente mi guarda con pietismo, ma io dico ‘sono come te, non c’è niente’ e le creo imbarazzo oppure gli dico ‘ma che guardi?’. Io tutto questo lo accetto da un bambino. Infatti il bambino io lo aiuto a interagire con la disabilità, glielo spiego che la disabilità non è un limite ma sono come lui. Ed è bello. Mentre l’adulto no. L’adulto dovrebbe essere in grado di capire però purtroppo a volte l’ignoranza regna”.

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