L’animale non ce l’ha fatta malgrado il tempestivo intervento di una squadra di soccorritori

Le cure all'animale dopo l'incidente, purtroppo vane
Le cure all'animale dopo l'incidente, purtroppo vane

Bruttissime notizie dalla provincia di Belluno, dove è morto lo stambecco che domenica 28 agosto aveva ingoiato una scatoletta arrugginita di tonno: i media spiegano che il povero animale non ce l’ha fatta malgrado il tempestivo intervento di una squadra di soccorritori. I soccorritori avevano liberato l’ungulato da quel groviglio di metallo arrugginito che “gli impediva persino di muovere la lingua”, tuttavia non è bastato.

Morto lo stambecco che aveva ingoiato una scatoletta

L’animale è stato rinvenuto in queste ore del 30 agosto nella stessa area dove era stato soccorso, vale a dire nel quadrante del lago di Sorapis. Domenica scorsa lo stambecco era stato avvistato in evidente difficoltà: l’animale appariva magro e nevrile e boccheggiava: a soccorrerlo erano stati i vigili del fuoco che, con l’ausilio dell’elicottero, avevano anche condotto sul posto un veterinario del Cras di Treviso. Lo stambecco non poteva neanche nutrirsi e con i suoi singulti incontrollati aveva cercato di ingoiare quella scatoletta di tonno arrugginita che aveva addentato.

Veterinario affranto e triste precedente

La notizia del rinvenimento dello stambecco morto ha scatenato la disperazione del dottor Marco Martini. Era stato il veterinario infatti che, assieme al team accorso nei pressi del lago a 2mila metri di altitudine, aveva aspettato il risveglio dello stambecco dall’anestesia. Il Messaggero spiega che l’esemplare aveva più o meno 11 anni di età. E sempre il quotidiano romano spiega che la vicenda, “ha un precedente. Una trentina di anni fa, incredibilmente nella stessa area, nei pressi del Rifugio Biella, un altro stambecco era stato trovato con in bocca una lattina di coca cola incastrata”.