L’annuncio del presidente Emiliano che ammonisce: “Ricordiamoci di quello che è successo a Pasqua”

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Michele Emiliano
Michele Emiliano

Puglia verso la zona arancione dal 26 aprile, l’annuncio del presidente Michele Emiliano che avrebbe ottenuto l’anticipo del cambio di colore sulla scorta di una serie di fattori su cui graverebbero anche le forti tensioni sociali degli ultimi giorni. Il governatore della Puglia ha dato l’annuncio nel corso di una trasmissione televisiva a cui era intervenuto in qualità di ospite. “La Puglia potrebbe tornare ad essere arancione a partire dal 26 aprile”. Attenzione: l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza metteva la regione in zona rossa fino al 30 aprile, secondo la regole per cui un colore andava tenuto per non meno di due settimane dalle rilevazioni di inizio del Cts, tuttavia Emiliano avrebbe chiesto al governo di anticipare il cambio colore adducendo motivazioni numeriche sui contagi.

Puglia verso la zona arancione: cosa sta succedendo

E a giocare a favore della decisione ovviamente ci sono i dati empirici dei contagi in calo, ma un ruolo non affatto trascurabile lo avrebbero avuto, secondo i media locali, anche le forti tensioni sociali in atto, a conferma del nuovo approccio del governo Draghi in materia di norma anti covid che da un po’ di tempo “prende anche la temperatura” alle categorie ed alle nicchie di territorio-società coinvolte dai divieti; non potrebbe essere altrimenti d’altronde, dopo un anno e due mesi di normativa emergenziale.

Effetto Pasqua e monito di Emiliano

Emiliano, che i boatos di qualche tempo fa davano addirittura come favorevole ad una zona rossa rafforzata, ha comunque detto: “È molto probabile che torniamo in zona arancione, perché effettivamente adesso la curva dei contagi ha ricominciato a scendere in picchiata”. Poi però il governatore ha lanciato un avvertimento: “La variante inglese scappa di mano in un secondo. Sono bastati due giorni di Pasqua per riprendere e azzerare il lavoro di settimane. La Puglia è ancora in zona rossa grazie ai pranzi e gli incontri di Pasqua”.